Il confronto e la democrazia. Controreplica di Costantino a Mellone

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Sono contento che il consigliere Mellone sia stato d’accordo con me sul fatto che il confronto è il sale della democrazia. Purtroppo devo dire che non sono d’accordo con lui sulle restanti affermazioni. Perciò voglio rendere pubbliche le mie considerazioni sulle cose che sono state affermate dal consigliere comunale e che io non condivido.

Questa volta voglio scrivere un articolo molto breve. Ciò, per non annoiare, coloro che
leggono i miei articoli con una polemica inutile e dannosa.

La Prima cosa che voglio dire, è che io non so se l’anno prossimo le feste di carnevale
saranno due, ma in questo caso dovrebbero essere almeno tre in considerazione che anche Casolla è una frazione di Caivano. Forse dovrebbero essere almeno cinque, dal momento che, anche il Parco Verde e gli IACP hanno bisogno di integrazione e sostegno, come aveva deciso il governo retto da Giorgia Meloni e sostenuto anche dal partito di Forza
Italia di cui fa parte il consigliere Mellone.

Ma, la cosa che più m’interessa è far rilevare il silenzio del consigliere sul licenziamento di trentadue dipendenti che operavano nell’ASI di Pascarola. Lasciando che le loro famiglie restassero senza reddito. Cosa che invece ha fatto il sindaco Antonio Angelino che ha lavorato insieme ai sindacati e le cariche governative fino a ottenere un tavolo di confronto che ha aperto una trattativa che si spera che si risolverà con un provvedimento favorevole per i trentadue dipendenti della ditta che è parte attiva e necessaria per il futuro di Pascarola e la sua economia.

Per quanto riguarda la biblioteca io non so da quanto tempo è chiusa e da chi. Certamente non dal sindaco attuale.
Infine spero che il consigliere Mellone, che è tanto attento alla cultura dei suoi compaesani, voglia chiedere agli organi competenti delle scuole superiori (ITIS e Liceo Barucci) di decidere di organizzare una loro sede staccata a Pascarola dal momento, che l’istruzione è l’anticamera della cultura e dell’avvio al lavoro.

Perciò invito il consigliere a recarsi nel Palazzo Marchesale di Casolla per cercare di sapere che fine ha fatto l’importante biblioteca del marchese che stava nel suo palazzo da quando
era scappato dal pericolo di essere ghigliottinato nella rivoluzione del 1789.

Grazie per l’attenzione che il consigliere ha avuto per il mio articolo.
Tutto il resto è vita.