Questa mattina blitz della Direzione Investigativa Antimafia, nei confronti di attività legate, secondo quanto emerso dalle indagini, ad imprenditori appartenenti a una famiglia che ha evidenziato legami con il gruppo camorristico Angelino-Gallo.
Il provvedimento trae origine da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale a carico di un indagato di alto profilo criminale, che aveva il controllo sulle attività di estorsione dei clan nel tempo egemoni sul territorio di Caivano.
Le verifiche patrimoniali effettuate nei confronti dell’uomo e della sua cerchia familiare hanno fatto emergere elementi tali da ritenere anomala l’ascesa economico-imprenditoriale di una catena di società attive nel settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio di articoli per la casa, che utilizzavano tutte un marchio di “famiglia” noto nel comune di Caivano.
Sempre seguendo le illecite dinamiche finanziare, è stata analizzata anche la posizione di un’impresa nel campo della ristorazione, che, allo stato, è ritenuta riconducibile all’uomo. Dalle indagini patrimoniali, inoltre, sono state ricostruite disponibilità patrimoniali e finanziarie sproporzionate dell’uomo e dei titolari formali delle attività commerciali, imprenditori, finora, non destinatari di provvedimenti giudiziari.
Il decreto del Tribunale di Napoli ha, pertanto, disposto il sequestro di 4 società, 2 beni immobili e 39 rapporti finanziari per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro stimato, tra l’altro, sul volume d’affari delle aziende coinvolte nel provvedimento.



