Negli ultimi anni Caivano è stata interessata da importanti interventi di rigenerazione, ristrutturazione e trasformazione del territorio, soprattutto per effetto del Pnrr.
Diverse opere sono state cantierizzate, diversi i progetti bloccati per tanto tempo per errori progettuali o vizi di forma, abbiamo pensato di offrire ai nostri lettori un quadro riassuntivo di quello che accade in città rispetto ai lavori pubblici.
Per tracciare questo quadro ci siamo avvalsi di una lunga relazione che l’amministrazione comunale e il responsabile del IV settore, l’ingegnere Giovanni Tuberosa hanno mostrato in trasparenza, senza nulla da nascondere.
I lavori terminati sono: riqualificazione di piazza Plebiscito, l’apertura delle due villette a Via Scotta e via del Risorgimento (ex Necropoli), con piccole verifiche da effettuare a parte del pavimento e dell’impianto elettrico. Le due villette sono state inaugurate e affidate alle associazioni locali Un’Infanzia da Vivere e Core a Core.
TORRE CIVICA. Sono, invece, in fase di esecuzione il recupero della Torre Civica con l’orologio in piazza Cesare Battisti. I lavori sono stati ripresi da poco, in quanto il progetto originario, approvato durante la gestione dell’ex sindaco Falco, è risultato incompleto in quanto non prevedeva alcuna lavorazione di consolidamento statico. Si è reso quindi necessario approvare una variante che prevede un incremento di spesa di 600 mila euro a carico del bilancio comunale.
PISTA CICLABILE. Un’altra opera in via di esecuzione è la realizzazione della pista ciclabile di via Sant’Arcangelo, anche in questo caso si è reso necessario procedere ad una revisione sostanziale del progetto mediante una variante del tracciato. La soluzione individuata ha comportato lo spostamento dell’asse ciclabile per un’estensione di circa un chilometro e mezzo, mediante il recupero e la valorizzazione dei tratti esistenti lungo viale Necropoli con collegamento tra l’intersezione con via De Nicola e l’area cimiteriale. I lavori dovrebbero essere completati entro luglio 2026.
EX STADIO FARAONE. Un’altra opera che è stata oggetto di revisione progettuale è stata quella della riqualificazione dell’ex stadio Faraone. L’intervento prevede di trasformare l’area in un parco ricreativo sportivo per attività ludica. Anche in questo caso si è reso necessario approvare una variante per superare alcune incongruenze presenti nel progetto iniziale, per garantire la congruità fra gli elaborati tecnici e il quadro economico. Inoltre sono state adottate soluzioni progettuali più coerenti con il contesto urbano e per migliorare l’accessibilità all’area. Attualmente i lavori sono ripresi regolarmente, ma la realizzazione completa dell’opera è slittata per i primi mesi del 2027.
ASILO NIDO. Più complesso è l’intervento relativo all’asilo comunale. Fin da subito sono emerse alcune criticità di natura giuridica patrimoniale in quanto in sede di verifica della documentazione amministrativa è emerso che il comune non aveva la piena titolarità dell’area dove realizzare l’asilo nido, previsto originariamente a via Caputo, alle spalle della scuola Cilea Mameli. Per superare questo impasse è stata individuata una nuova area in via Tevere che soddisfa agli standard urbanistici previsti dal piano urbanistico attuativo. Per tanto si è provveduto a rimodulare il progetto e avviare il procedimento di gara che è stato aggiudicato. Attualmente il cantiere è aperto e sono in corso i lavori strutturali, il completamento è previsto per fine 2026.
NUOVA FOGNATURA PASCAROLA. Finalmente sono partiti i lavori per la nuova fognatura di Pascarola, progetto vecchio di dieci anni, che ha avuto non poche complessità. L’opera regolarmente finanziata e aggiudicata nell’ottobre del 2024 ha avuto un lungo stop a seguito della rinuncia della ditta aggiudicataria. Si è poi provveduto allo scorrimento della graduatoria, ma con lavori ancora rimandati per interventi infrastrutturali, in particolare quelli della società ItalGas che ha programmato interventi di posa della rete di distribuzione del gas a media pressione insistenti sul medesimo asse viario. Una volta completati questi lavori sarà possibile aprire il cantiere e avviare i lavori senza ulteriori ritardi.
CANILE COMUNALE. Il canile prevedeva, nel progetto iniziale, una struttura dimensionata per circa 400 cani oltre alla realizzazione di spazi e dotazioni funzionali quali spazi sanitari e sala mortuaria. Questo progetto è stato completamente rivisitato dal comune con una nuova configurazione progettuale, prevedendo la realizzazione di box per ospitare 150 cani. L’obiettivo programmatorio prevede la messa in esercizio del canile comunale a partire dall’anno 2027 con una netta riduzione della spesa di oltre 500mila euro all’anno, costo che attualmente il comune spende per i cani randagi ospitati in strutture private.
VILLA LANNA. Anche per la riqualificazione dell’ex scuola di via Lanna sono emerse diverse criticità progettuali. In primis l’assenza di una relazione geologica aggiornata e conforme alle vigenti norme per le costruzioni, poi la presenza di amianto che ha richiesto la messa in sicurezza e la bonifica. Verifica lunga anche per gli alberi presenti ad alto fusto, che alla fine sono stati abbattuti per una condizione di compromissione strutturale e fisiosanitaria le quali potevano costituire un pericolo per la pubblica incolumità. Ultima revisione è stata legata alla consolidazione di un tratto di muro perimetrale. Tutte queste criticità hanno reso necessario una variante in corso d’opera per cui i lavori saranno ultimati entro il corrente anno.
PIANO SMART CITY. Il piano Urbano integrato ‘Smart City Napoli Nord’ si colloca nell’ambito di un programma strategico sovracomunale finanziato nell’ambito del Pnrr e promosso da Città Metropolitana di Napoli con in comune di Cardito in qualità di capofila e soggetto attuatore. Il progetto coinvolge 13 comuni dell’area nord della Città Metropolitana di Napoli.
Il progetto è finalizzato soprattutto a sostenere la mobilità territoriale per consentire ai cittadini residenti a nord di Napoli un più facile collegamento con la stazione Tav di Afragola e la stazione ferroviaria di Frattamaggiore. Il progetto prevede anche la riqualificazione di alcune aree del territorio con la realizzazione di piste ciclabili, aree verdi e sistemazione dei marciapiedi. Il progetto prevedeva in una prima fase la realizzazione di una struttura nei pressi del Parco Livatino in corrispondenza del Centro Sportivo Pino Daniele riaperto nel 2023. Per l’amministrazione comunale tale progetto presentava diverse criticità sia sul profilo normativo che funzionale. Dal punto di vista giuridico la realizzazione di nuove opere in un’area già oggetto di una precedente riqualificazione è inammissibile, inoltre la realizzazione della fermata del sistema di collegamento intercomunale, in un’area periferica, avrebbe comportato che una parte significativa dei cittadini avrebbe dovuto utilizzare un mezzo privato per raggiungere il nodo di interscambio. Queste criticità rappresentate dal comune di Caivano, soggetto attuatore, hanno portato all’individuazione di una nuova localizzazione dell’intervento in un’area comunale in via Colanton Fiore. L’area individuata si colloca in una posizione strategica in relazione al sistema viario esistente in quanto prossima a via Scotta, asse di collegamento diretto verso la stazione Tav di Afragola.
SISTEMAZIONE STRADE VIA SCOTTA – FONDI TAV
L’intervento relativo alla sistemazione della viabilità nei punti critici interferenti con l’acquedotto campano è finanziato con fondi appostati nel bilancio comunale e derivante dal cosiddetto accordo TAV. Tali risorse non sono state mai impegnate e concretamente avviati i lavori. L’amministrazione comunale dopo una lunga interlocuzione con le Ferrovie dello Stato è riuscita a recuperare queste risorse e si sta procedendo alla definizione preliminare degli interventi con particolare attenzione alla riqualificazione dell’area di via Scotta, inoltre sono in corso approfondimenti sugli attraversamenti dell’acquedotto campano con priorità per le intersezioni di via Monti, Pascoli e Risorgimento. Tali interventi, se realmente realizzati, potrebbero portare ad un assetto strutturale del sistema della mobilità urbana, con evidenti benefici per tutta la collettività. Da quanto abbiamo riportato, sulla base delle relazioni dell’ufficio tecnico, emerge con chiarezza che i ritardi nelle esecuzioni delle opere pubbliche sono da ascrivere soprattutto a incongruenze progettuali e sopravvenienze tecniche in fase esecutiva che hanno richiesto l’approvazione di varianti e in alcuni casi la rimodulazione completa dei progetti originali.
Con questo lungo articolo abbiamo ritenuto di dover documentare in modo quanto più dettagliato possibile il quadro dei lavori pubblici attualmente in fase di svolgimento sul territorio comunale.
Se tutti i progetti saranno completamente realizzati, Caivano farà un grande salto in avanti, allineandosi agli standard degli altri comuni. Spetta all’attuale amministrazione vigilare affinchè tutto si realizzi secondo i cronoprogrammi stabiliti.
Questo è uno dei banchi di prova di chi si è assunto la responsabilità di governare il paese nei prossimi cinque anni.



