Dopo la ‘fine’ della gara di oggi, al Papa di Cardito, tra Boys Caivanese e Portici l’esito del campo è rimasto in dubbio. Poco o nulla si è compreso dell’ultima parte di gara quando improvvisamente due calciatori vesuviani sono prima caduti a terra doloranti, mentre altri due, partiti dalla panchina, andavano a danneggiare la rete della porta difesa dal proprio portiere.
Appena entrati nel recupero sul risultato di 2-3 c’è una punizione dal limite della Boys con Celiento che calcia alto. Da quel momento non si gioca più. Finisce a terra prima il portiere Pizzella poi un centrocampista, nella fase dell’ingresso dei sanitari in campo prima un calciatore della panchina del Portici con delle forbici taglia la rete, poi dopo poco anche il secondo portiere tenta di danneggiare la parte centrale della rete.
Gli assistenti notano tutto, poi il secondo assistente, posizionato a centrocampo chiama l’arbitro e lo avvisa. Dopo poco entrano in campo anche i commissari di campo, dopo oltre un minuto l’arbitro fischia e scappa negli spogliatoi con i commissari, rincorso dai calciatori del Portici.Era evidente che c’era questa lotta a distanza con l’Ercolanese che faceva la stessa cosa nella gara col Forio e si tentava di perdere tempo per non dare vantaggio all’avversario.
Per la Boys che stava attaccando per recuperare il risultato nulla di fatto, mentre carabinieri e commissari di campo bloccavano gli ingressi anche alla stampa.
L’arbitro ha il potere di sospendere la partita in caso di comportamenti inappropriati o di
perdite di tempo. Questo potere è fondamentale per garantire il rispetto delle regole e la continuità del gioco, ma nel frattempo resta il giallo del fine gara, perchè non si è ripreso il gioco e se il risultato sarà omologato.



