Il seminario di formazione/aggiornamento “Disuguaglianze educative, Bes, Invalsi” , organizzato dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica), si svolgerà mercoledì 22 aprile 2026 (dalle ore 8.30 alle 14 –Piattaforma SOFIA – ID: 57068), contemporaneamente, in circa 25 città/province: Alessandria, Caserta (Biblioteca “Tonino Casolaro” in via Volturno 30), Castrovillari/Cosenza, Chieti, Firenze/Prato, Frosinone, Genova, Grosseto, Latina, Napoli (I.S. “Elena di Savoia” Largo S. Marcellino), Pavia, Pescara, Pisa/Livorno, Pistoia, Potenza, Reggio Calabria, Roma – Sala Convegni CESP, in viale Manzoni, 55) – SALERNO (“Casa del Volontariato” in via Patella 2/6), Siena, Spoleto (PG), Torino, Trieste/Gorizia e Verona.
Il forum è rivolto a dirigenti scolastici, docenti e personale Ata delle scuole di ogni ordine e grado che saranno collegati online con Roma per seguire i lavori seminariali, che inizieranno alle ore 9 con l’intervento della professoressa Anna Grazia Stammati (presidente del CESP) su “Disuguaglianze educative e scelte scolastiche”. A seguire (ore 9.45) ci sarà l’intervento della professoressa Bruna Sferra (Insegnante Scuola Primaria- Referente CESP) sul tema “Invalsi – Dispersione implicita – Inclusione scolastica) e con interventi da diverse sedi distribuite sul territorio nazionale.
Alla chiusura del collegamento nazionale, discussione/confronto tra i partecipanti, per le sedi della Campania coordinato da CASERTA – Vincenzo FIANO, docente scuola secondaria 2° (CESP Campania); NAPOLI – Mauro FARINA, CESP nazionale; SALERNO – Teresa VICIDOMINI, CESP nazionale. I docenti e i dirigenti scolastici delle scuole con sezioni negli istituti di pena, svolgeranno una sessione dedicata alle problematiche dell’insegnamento in carcere. La scelta del tema di questo incontro è nata dall’esigenza di approfondire le problematiche connesse al perdurare delle disuguaglianze educative nel sistema scolastico italiano nonostante la presenza di molteplici interventi posti in essere in questi ultimi decenni.
Malgrado gli interventi di didattica personalizzata per gli alunni e le alunne che rientrano nelle categorie di BES, i diversi piani per l’Inclusione, i progetti finanziati con il Pnrr, l’operato dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (Invalsi), che da venti anni somministra annualmente test nazionali standardizzati, la scuola continua, infatti, a fungere da specchio delle disuguaglianze sociali piuttosto che da motore di cambiamento.
Il dibattito scientifico degli ultimi settant’anni ha evidenziato come, malgrado la scolarizzazione di massa, le disuguaglianze di origine sociale persistano e si stratifichino nella popolazione studentesca modellando profondamente le aspirazioni e il futuro lavorativo degli individui e, in questo quadro, il nesso tra Disuguaglianze educative, Bisogni Educativi Speciali (BES) e prove strutturate Invalsi è complesso e presenta criticità strutturali.



