Si è tenuto presso l’Istituto Superiore “Francesco Morano” di Caivano l’ultimo appuntamento del progetto “Guida ResponsabilMente”, promosso dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del programma nazionale ANCI sulla mobilità sicura.
Ecco i ragazzi che hanno partecipato per illustrare nell’aula Magna l’attività di un anno scolastico con le loro idee, immaginando le start-up:
Classe 4E – Aura;
Classe 4G – Sicurezza stradale urbana e utilizzo dello smartphone;
Classe 4F1 – Sicurezza stradale e marittima.
E ancora illustrano con fierezza i loro approfondimenti:
Classe 4A – Sicurezza stradale e in mare;
Classe 4B – Guida attenta, Guida salva;
Classe 4D – Mobilità sicura, guida responsabilmente;
Classe 4F2 – Destinazione sicurezza.
Gli studenti, con il protagonismo a mille, accendono il dibattito sul traffico ed i comportamenti da assumere dentro la scuola e fuori; la responsabilità di chi guida; il Codice della strada come Vangelo; le nuove tecnologie per migliorare la vivibilità trasformando le città in luoghi sicuri.
La prevenzione; le statistiche degli incidenti; la voglia di provare a non lasciare nessuno “per terra”.

Sono intervenuti:
Prof.ssa Eugenia Carfora – Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Francesco Morano” di Caivano.
Prof. Francesco Galante – Docente di Strade, Ferrovie e Aeroporti – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Prof. Alfonso Piscitelli – Docente di Statistica sociale – Dipartimento di Agraria Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Dott.ssa Margherita Crispino – Referente ASL Napoli 2 Nord Prevenzione ambienti di vita.
Dott.ssa Rosaria Colella – Referente ASL Napoli 2 Nord Prevenzione incidenti stradali – Referente SerD Ischia.
Dott.ssa Antonietta Matera – Referente ASL Napoli 2 Nord Educazione alla Salute e Prevenzione Dipendenze.
Video dei Familiari di Rita Granata.
Il grazie di sempre a quanti hanno adottato il metodo “Si può fare, si può cambiare, si può migliorare, si può vivere il nostro tempo con le regole”.
Un grazie speciale a tutti gli intervenuti Studenti, Docenti, personale A.T.A. e agli ospiti.
Una mattinata intensa, che ha visto gli studenti non come semplici spettatori, ma come veri e propri protagonisti di un percorso collettivo sulla cultura della sicurezza stradale. Dopo i saluti istituzionali, i docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli hanno aperto i lavori con una sessione sulla promozione dei comportamenti responsabili alla guida. Ha fatto seguito il modulo “Costruiamo insieme la sicurezza stradale – segui il tuo percorso”, curato dall’ASL Napoli 2 Nord, con simulazioni ed esperienze immersive che hanno coinvolto direttamente i ragazzi, chiamati a mettersi in gioco in prima persona.

Particolarmente significativo il momento dedicato alle testimonianze dirette dei familiari delle vittime di incidenti stradali, che ha suscitato una partecipazione emotiva autentica tra i presenti e ha alimentato una riflessione profonda e sentita. Ma a fare la differenza, in questa giornata conclusiva, è stato l’apporto straordinario della comunità studentesca dell’istituto.
Le classi quarte hanno presentato elaborati di approfondimento che hanno dimostrato maturità di analisi e capacità di declinare il tema della sicurezza in contesti diversi: dalla strada al mare, dallo smartphone al volante alla guida attenta come abitudine quotidiana. Ma è stata soprattutto la presentazione delle idee progettuali di start-up a lasciare il segno: proposte originali, concrete e visionarie, che hanno spaziato dalla tecnologia per il monitoraggio del comportamento alla guida, alla sicurezza urbana nell’era degli smartphone, fino a soluzioni innovative che intrecciano sicurezza stradale e marittima. Idee nate sui banchi di scuola, ma pensate per il mondo reale.
La mattinata si è chiusa con un vivace scambio di domande tra studenti e relatori, a conferma di quanto emerso con chiarezza lungo tutto il percorso: al “Francesco Morano” di Caivano la sicurezza stradale non è solo un tema da studiare, ma una causa da abbracciare. Con curiosità, creatività e la voglia concreta di esserci.
