CALCIO A 5. Frattese Futsal senza “casa”: la squadra costretta ad allenarsi e giocare ad Aversa

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La società Frattese Futsal è in cerca di “casa”. La compagine del presidente Emanuele Scarano continua a lottare sul campo, ma fuori dal rettangolo di gioco combatte una partita ancora più difficile: quella di poter giocare in casa, con a disposizione delle relative infrastrutture.

Ad oggi, infatti, il team nero stellato non dispone di un palazzetto dello sport dove potersi allenare regolarmente e disputare le gare interne. Il quintetto è costretto a trasferirsi nella città di Aversa per svolgere sia gli allenamenti che le gare di campionato.

Una situazione, questa, che pesa dal punto di vista logistico e sportivo. Allenarsi lontano dalle mura amiche significa dover organizzare ogni settimana trasferte aggiuntive, con disagi per atleti, staff e famiglie. Ma, soprattutto, vuol dire non poter costruire quel legame diretto con il territorio che rappresenta uno degli elementi fondamentali per una realtà sportiva ambiziosa.

Dunque, disputare le partite casalinghe ad Aversa priva la Frattese Futsal del vero e determinante “fattore campo”: il calore del pubblico frattese, la spinta dei tifosi, l’identità di una squadra che dovrebbe rappresentare pienamente la propria comunità. Non è semplice chiedere ai sostenitori di spostarsi in un’altra città per seguire la squadra e ciò incide, inevitabilmente, anche sulla partecipazione e sull’entusiasmo attorno al progetto.

Il patron Scarano sottolinea con forza la difficoltà del momento e lancia un appello alle istituzioni e alla città. “È una situazione – dice il numero uno del sodalizio frattese – che non può più continuare ad andare avanti in questo modo. La Frattese Futsal rappresenta Frattamaggiore, ma è costretta ad allenarsi e giocare altrove. Non abbiamo una casa, non abbiamo un palazzetto dove lavorare con serenità e ospitare le nostre partite davanti ai nostri tifosi. Non chiediamo privilegi, ma la possibilità di fare sport nella nostra città. I nostri ragazzi meritano di indossare questa maglia davanti alla loro gente e Frattamaggiore merita una struttura adeguata”.

Il direttore sportivo Antonio Benedetto evidenzia gli aspetti organizzativi e il futuro del progetto. “Stiamo facendo enormi sacrifici per garantire continuità e competitività alla squadra. Allenarsi e giocare fuori città comporta difficoltà logistiche ed economiche importanti. Abbiamo un progetto serio, con attenzione anche ai giovani, ma senza un impianto a Frattamaggiore diventa tutto più complicato. Chiediamo un segnale concreto per poter programmare con stabilità e crescere davvero”.

Nonostante le difficoltà, la società continua a lavorare con determinazione, mantenendo alti gli standard organizzativi e sportivi. Dirigenza, staff tecnico e giocatori stanno dimostrando grande spirito di sacrificio, affrontando ogni settimana allenamenti e gare con professionalità e attaccamento alla maglia. La questione del palazzetto resta però centrale per il futuro del calcio a 5 frattese. Una struttura adeguata permetterebbe non solo di garantire stabilità alla prima squadra, ma anche di sviluppare il settore giovanile, promuovere eventi sportivi e rafforzare il ruolo sociale dello sport sul territorio.

La Frattese Futsal continua a sognare una “casa tutta sua”. Perché una squadra può adattarsi, può sacrificarsi, può combattere. Ma per crescere davvero ha bisogno di una adeguata struttura sportiva o dove costruire il proprio futuro, partita dopo partita, davanti alla propria gente.

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo, mentre nel settembre 2023 gli è stato assegnato il Premio di riconoscimento alla carriera della XXIV edizione "The Grand Award to Excellence", per la sezione giornalismo. Nel settembre 2024 ha ricevuto il prestigioso Premio Internazionale al “Gran Merito Giornalistico”, nell’ambito della XXV Edizione del Premio Internazionale “The Grand Award to Excellence”.