Nella meravigliosa e prestigiosa location del “Palazzo Capece”, storica dimora del 1800 ubicata sul centralissimo Corso Umberto di Caivano e gestita magistralmente da Nora Cepece, fari puntati sulla legalità in occasione del 34esimo anniversario dell’attentato mafioso di Capaci, dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e magistrata Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicilio.
All’incontro, organizzato dall’associazione culturale “Sveglia Caivano”, presieduta dall’eclettico Nino Navas, e moderato dal giornalista Franco Buononato, hanno partecipato, tra gli altri, Elisabetta Garzi (già presidente del Tribunale di Napoli), Maria Di Mauro (procuratore aggiunto tribunale Napoli Nord), Clara Niola (avvocata specializzata in diritto penale, familiare e minorile), Ciro Pizzo (professore di sociologia giuridica all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), don Peppino Esposito, parroco della chiesa di San Pietro Apostolo ed il vicepresidente dell’associazione Sveglia Caivano e maestro di pittura, Mattia Fiore (per l’occasione ha donato alcune sue splendide opere ai relatori).
Presenti anche il presidente del consiglio comunale, Luigi Esposito, dirigenti scolastici del territorio (Flora Celiento della “De Gasperi” e Rosaria Peluso del “Cilea Mameli Rodari”) ed una rappresentanza di alunni e docenti degli istituti comprensivi “Cilea Mameli Rodari”, “De Gasperi” e “I. C. 3 Parco Verde”, che hanno rivolto le loro domande ai relatori sull’importante, e sempre attuale, tema della legalità e della giustizia in un confronto speciale che ha ricordato anche le vittime innocenti delle mafie che bisogna sempre combattere per costruire insieme un futuro migliore.
“Questa giornata – hanno sottolineato i relatori, rispondendo anche alle domande di alunni e alunne – è un momento di memoria collettiva per il dolore delle perdite subite dai familiari delle vittime e delle istituzioni, che si unisce all’impegno di ciascuno per costruire una società fondata sulla giustizia e sulla legalità. Dunque, il ricordo che si rinnova rappresenta il pilastro della cittadinanza attiva”.
Alcuni momenti della kermesse




























































































