Straordinario successo per la quinta edizione del Premio Internazionale “Virginia Musto – Città di Aversa”, la kermesse dedicata alla danza e ai giovani talenti che si è svolta, sabato 6 giugno 2026, nello splendido scenario del Chiostro del Seminario Vescovile di Aversa. Nel corso degli anni l’evento si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi della Campania, capace di coniugare arte, formazione, inclusione sociale e memoria.
Un Premio, promosso dall’Associazione Virginia Vita, fondata da Paolo Musto e Annamaria Pagano, che nasce con l’obiettivo di custodire il ricordo di Virginia Musto e trasformarlo in un’opportunità concreta di crescita per le nuove generazioni attraverso la valorizzazione della danza, della cultura e del merito.
L’edizione 2026 ha rappresentato un importante passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione. Per la prima volta, infatti, il Premio si è sviluppato su due giornate. Venerdì 5 giugno, il Liceo Coreutico “Osvaldo Conti” di Aversa ha ospitato le masterclass di danza classica e contemporanea dedicate ai partecipanti, offrendo un prezioso momento di formazione e confronto con professionisti del settore.
Il giorno successivo, invece, il Chiostro del Seminario Vescovile ha accolto la serata conclusiva con le esibizioni dei candidati selezionati, delle studentesse e degli studenti del Liceo Coreutico “Osvaldo Conti”, dei vincitori della precedente edizione Luca Esposito e Fiorentino Cardillo e degli ospiti d’onore Claudia D’Antonio e Stanislao Capissi, ballerini del Teatro San Carlo di Napoli.
La direzione artistica dell’evento è stata affidata, come nelle precedenti edizioni, a Diana Pagano, direttrice del Centro Danza Diana, scuola partner ufficiale della manifestazione e punto di riferimento per la formazione coreutica sul territorio.
Di altissimo livello la giuria internazionale chiamata a valutare i concorrenti, composta da Renato Zanella, Direttore del Balletto del Teatro San Carlo di Napoli e Presidente di Giuria; Annarella Sanchez, fondatrice del Conservatório Internacional de Ballet e Dança di Leiria; Sara Zuccari, docente dell’Accademia Nazionale di Danza, critica de L’Espresso e direttrice del Giornale della Danza; Amalia Salzano, Presidente nazionale AIDAF e membro CID UNESCO; Gennaro Maione, insegnante e coreografo di danza contemporanea; e Daniela Di Lorenzo, maître de ballet e coreografa.
Inoltre, nel corso della serata è stato conferito il prestigioso Premio Grand Prix Slavenska a Dana Alberga, riconoscimento che ha ulteriormente rafforzato il profilo internazionale dell’iniziativa. Al termine delle esibizioni, la giuria ha proclamato vincitori dell’edizione 2026 Sara Niespolo (Primo Premio Categoria Junior) e Orazio Santopaolo (Primo Premio Categoria Senior).
La manifestazione, condotta dalla giornalista e presentatrice Monica Lubinu, è stata impreziosita dalla performance musicale del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento, contribuendo a creare un’atmosfera di grande partecipazione e coinvolgimento. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Aversa, Franco Matacena, accompagnato dall’assessore alla cultura Ugo Rufino e dalla consigliera comunale Federica Turco, il responsabile dell’Ufficio Stampa del Premio, Mariano Scuotri, il Vescovo di Aversa, Monsignor Angelo Spinillo, e Don Carmine Schiavone (Direttore della Caritas Diocesana di Aversa e Delegato Regionale Caritas Campania).
Determinante anche il lavoro organizzativo svolto da Bianca d’Angiolella e Andrea Cipriano, che hanno contribuito alla crescita e al consolidamento della manifestazione. L’edizione 2026 si è svolta con il patrocinio del Comune di Aversa, della Regione Campania e della Provincia di Caserta. Il Comune di Aversa ha inoltre sostenuto economicamente l’iniziativa, riconoscendone il valore culturale e formativo per la comunità.
Fondamentale anche il contributo dei partner Fondazione Il Coraggio dei Bambini, Ammuina APS, ANMIC – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili e Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, così come il sostegno degli sponsor che hanno scelto di investire in un progetto dedicato ai giovani e alla cultura.
Anche quest’anno il Premio ha confermato la propria vocazione solidale: parte del ricavato della vendita dei biglietti sarà destinata a Caritas Campania. L’iniziativa si è svolta inoltre con il patrocinio della Caritas Diocesana di Aversa e di Opera San Leonardo, realtà impegnata nella promozione della dignità della persona e dell’inclusione sociale.
Dunque, il Premio Internazionale Virginia Musto continua a rappresentare molto più di una manifestazione artistica. È un luogo in cui memoria, talento, formazione e solidarietà si incontrano, offrendo ai giovani concrete opportunità di crescita e contribuendo alla costruzione di una comunità sempre più attenta alla cultura, alla bellezza e alle persone.
“Virginia, un inno alla vita, un sorriso celato nel pianto in un amore danzante”: una frase che continua a racchiudere il significato più profondo di un Premio che, anno dopo anno, trasforma il ricordo in futuro”.



