Reliquie di due santi Patroni della provincia di Milano recuperate a Caivano dai carabinieri

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Sono state ritrovate e recuperate dai carabinieri a Caivano (Napoli) le reliquie rubate nella chiesa di Melzo (hinterland est di Milano) lo scorso aprile. 

Come riporta ‘Il Giorno’, un ladro ‘sacrilego’, un’indagine lampo dei carabinieri, un viaggio da Melzo a Caivano e ieri, in un clima di commozione e gratitudine, la restituzione alla comunità: sono tornate a casa, nella loro cappella all’interno della chiesa prepositurale di Sant’Alessandro e Margherita, le reliquie dei due santi Patroni, santi Alessandro da Bergamo e Margherita di Antiochia, piccoli scrigni lignei placcati oro con resti di tessuto osseo, valore economico magari non astronomico, valore religioso incalcolabile, rubate ad aprile, recuperate nei giorni scorsi. Le ‘reliquie ritrovate’ sono passate, nel corso di una breve cerimonia, dalle mani del capitano della Compagnia carabinieri di Pioltello Gennaro Vitagliano a quelle del Parroco don Renato Fantoni, “siamo davvero felici – così il militare – di potervele personalmente restituire”.

Ai carabinieri, un grazie commosso: “Aspettavamo con speranza questo momento. Grazie, davvero. Siete parte della nostra grande famiglia”. Presenti alla cerimonia anche il sindaco Antonio Fusé e l’intera squadra della stazione dell’Arma di Melzo, guidata dal luogotenente Francesco De Palma. Era stato proprio don Renato, la mattina dello scorso 17 aprile, a scoprire con costernazione il furto delle due reliquie, esposte all’altare in occasione delle celebrazioni pasquali e trafugate nottetempo da un ignoto, entrato in chiesa dopo aver danneggiato il portone d’ingresso. Immediatamente era stata presentata la denuncia, immediatamente è partita l’indagine. Pochi giorni dopo, a seguito di attività e raccolta indizi, l’approdo dei militari nella stanza di un albergo cittadino, dove era stato rintracciato il sospettato, 42 anni, residente in provincia di Napoli.

Nella camera i militari avevano trovato un grande volume antifonale ambrosiano, frutto della stessa incursione. Pochi giorni più tardi la partenza per la provincia di Napoli, alla volta dell’abitazione dove, nel frattempo, l’uomo era riuscito a nascondere i reliquiari. L’irruzione finale “con recupero” è stata organizzata con la collaborazione dei cc di Caivano. Il ritorno a casa delle reliquie è stato festeggiato con una Messa di ringraziamento. Il sindaco: “I carabinieri operano sul nostro territorio da 166 anni, e ancora una volta oggi diciamo loro grazie. Avete agito, come sempre, con passione, umiltà e competenza”.