CAIVANO – C’è una gioventù che progetta, che comunica e che stupisce per la sua straordinaria capacità di unire la sensibilità ecologica all’arte. È quella dei ragazzi della Classe 1ªB della Scuola “A. Milani” di Caivano, che hanno conquistato il primo posto assoluto al prestigioso concorso Premio Nazionale Federchimica Giovani, trionfando nella sezione dedicata alla plastica.
Un traguardo straordinario, raggiunto grazie al cortometraggio intitolato “Mi chiamano Leonardo da Vinci”, un’opera nata tra i banchi di scuola sotto la guida attenta e appassionata del professor Francesco Celiento.
A colpire profondamente la giuria nazionale non è stata solo l’accuratezza scientifica del messaggio, ma il modo in cui è stato veicolato. Gli alunni della 1ªB hanno dimostrato una bravura interpretativa sorprendente, non tanto per la tecnica, quanto per una disarmante spontaneità. Senza alcuna rigidità, i ragazzi si sono mossi davanti all’obiettivo con una naturalezza contagiosa, capace di trasmettere l’urgenza della tutela ambientale in modo fresco, ironico e diretto. È stata proprio questa recitazione genuina e senza filtri a dare una marcia in più al progetto, trasformando un lavoro scolastico in un piccolo gioiello di comunicazione sociale.
Il corto immagina che il genio di Leonardo da Vinci si reincarni nello sguardo curioso e creativo dei giovanissimi studenti di Caivano. Attraverso sketch brillanti e dialoghi serrati, i ragazzi “intervistano” idealmente il grande maestro del Rinascimento per carpirne i segreti dell’ingegno, applicando poi la sua stessa attitudine all’innovazione per risolvere un problema modernissimo: la gestione dei rifiuti polimerici.
Il messaggio finale è tanto semplice quanto potente: oggi il vero “genio” non è chi inventa nuove macchine, ma chi progetta soluzioni intelligenti per dare una seconda vita alla plastica attraverso il riciclo.
Il cuore del lavoro tocca una delle corde più sensibili della nostra attualità: il riciclo della plastica e l’economia circolare. In un’epoca in cui la transizione ecologica è diventata una priorità globale, la scuola di Caivano lancia un messaggio chiaro, dimostrando che la cultura della sostenibilità si coltiva fin da giovanissimi. I ragazzi sono riusciti a raccontare la plastica non solo come un potenziale rifiuto, ma come una risorsa da gestire attraverso l’intelligenza e l’innovazione.
Oltre al prestigioso riconoscimento istituzionale e all’orgoglio di aver primeggiato a livello nazionale, la vittoria porta con sé un beneficio concreto per tutta la comunità scolastica. L’istituto ha infatti incassato un premio di 2.000 euro, una somma che verrà interamente destinata all’acquisto di nuove e moderne attrezzature scientifiche per il laboratorio della scuola.
Questo successo dimostra, ancora una volta, come la scuola possa essere un incubatore di talenti e un faro di speranza sul territorio. Complimenti ai ragazzi della 1ªB e al prof. Celiento: il futuro della scienza (e, perché no, del cinema) passa anche da Caivano.



