La prossima settimana la Curia si pronuncerà sul Santo Patrono…ma acquisiti nuovi documenti

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La Curia di Aversa ha acquisito nuovo materiale storico fornito dal sindaco di Caivano, Antonio Angelino, per chiarire definitivamente il Santo Patrono del comune a nord di Napoli. Ad inizio della prossima settima si attende la risposta da parte della Curia.

Il documento definitivo di Papa Pio X

La Curia aveva fatto pervenire su richiesta dei dipendenti dell’Ente che attraverso i sindacati avevano rivendicato il legittimo diritto alla giornata di festa relativa alle festività del Santo Patrono, una nota dove si certificava che San Pietro è il Santo Patrono di Caivano.

Il primo cittadino, per dovere della verità e della storicità, ha verificato la documentazione presente al Santuario confermando l’attenzione, la devozione e la sensibilità dell’ amministrazione nei confronti della Santa Patrona Maria Santissima di Campiglione, allegando la nota del Papa Pio X che è custodita anche presso la Curia Vescovile, per risolvere la questione definitivamente senza intaccare tradizioni, storia e sensibilità di alcuno.

Sono riportati:

 il 9 agosto 1905, data del decreto della Congregazione dei Riti; il riferimento a Papa Pio X; la firma del cardinale Luigi Tripepi, Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti; l’imprimatur del vescovo di Aversa Francesco Vento, datato 2 marzo 1906 e il revisore ecclesiastico can. Domenico Lanna, noto storico di Caivano.

Questo rende il certificato fonte primaria sulla proclamazione della Madonna di Campiglione a Patrona principale di Caivano.

Inoltre nelle scorse ore, proprio la redazione de Il Giornale di Caivano col direttore Pasquale Gallo verificando nel materiale e nei libri storici del proprio archivio ha trovato ulteriori notizie che potranno ancor di più illustrare cosa accadde più di 100 anni fa.

Approfondendo il volume Angelo Parr. Catalano, Maria SS. di Campiglione in Caivano, stampato ad Aversa, Tipografia Fratelli Noviello, nel 1906 escono fuori notizie molto importanti.

Dalle fonti storiche disponibili emerge che don Angelo Catalano:

* nacque a Caivano nel 1833 (1833 – 17 ottobre 1913);

* studiò nel Seminario di Aversa;

* fu sacerdote della Diocesi di Aversa;

* fu parroco e uno dei maggiori studiosi della storia religiosa di Caivano;

* Svolse il ministero come parroco della chiesa di San Pietro Apostolo di Caivano, da cui deriva la dicitura “Parr. Catalano” riportata sul frontespizio delle sue opere. 

* nel 1906 pubblicò proprio questo volume dedicato alla Madonna di Campiglione, ancora oggi considerato una delle principali fonti storiche sul santuario e sul culto mariano locale. 

Si tratta quindi di una figura importante per la storia di Caivano: oltre all’attività pastorale, raccolse documenti, tradizioni e testimonianze sulla Madonna di Campiglione, contribuendo a conservarne la memoria. Il suo libro viene ancora citato negli studi moderni sul santuario. 

Dalle fonti storiche disponibili è possibile ricostruire un profilo piuttosto attendibile di don Angelo Catalano, sacerdote caivanese e autore di diversi volumi.

Don Angelo Catalano – Storico e scrittore

Oltre all’attività pastorale, don Angelo Catalano fu uno dei principali studiosi della storia religiosa di Caivano. Pubblicò diversi opuscoli, tra cui: Un divoto Pellegrinaggio al Santuario di Maria SS. di Campiglione (1897); A Leone XIII pel suo Giubileo Pontificale (1902); Osservazioni critiche al capitolo XVII dei “Frammenti storici di Caivano” del can. Lanna (1904); Caivano dopo la S. Missione dell’anno 1905; Maria SS. di Campiglione in Caivano (1906), il volume in tuo possesso; Il Parroco di S. Pietro Apostolo ai suoi figliani (1909). 

L’opera del 1906

Il libro “Maria SS. di Campiglione in Caivano” è considerato una delle opere fondamentali per la storia del Santuario di Campiglione. Catalano raccolse documenti, tradizioni e testimonianze sul culto della Madonna, molte delle quali vengono ancora oggi citate dagli studiosi del santuario. Questa pagina aggiunge un elemento molto interessante: conferma il contesto storico e l’ufficialità dell’opera.

Vi si legge infatti il decreto con cui viene riconosciuta Maria Santissima di Campiglione quale Patrona principale di Caivano.

Una curiosità storica

Il libro documenta un momento fondamentale della storia religiosa di Caivano: la proclamazione della Madonna di Campiglione come Patrona principale risale al 1905, mentre il volume del 1906 fu pubblicato proprio per diffondere e documentare questo importante riconoscimento pontificio.

Don Angelo Catalano scrive: ”…coll’antichissimo nostro Protettore S. Pietro, invocare ancora Maria SS. di Campiglione col caro titolo di nostra speciale e principal Protettrice.”

E aggiunge che questa grazia fu: ”…implorata supplichevolmente dal Clero, dal Municipio, dal popolo e soprattutto da S. Eccellenza Rev.ma Mons. Francesco Vento…”

Questa frase è preziosa perché attesta che la richiesta alla Santa Sede fu presentata congiuntamente da: il Clero di Caivano; il Municipio di Caivano; il popolo; il vescovo di Aversa, Francesco Vento.

Questa è una notizia storica di grande rilievo.

Qui Catalano scrive: ”…la nostra SS. Patrona, Maria di Campiglione.”

E riporta i nomi della Commissione del Centenario del 1905, tra cui: Cav. Pasquale Buonfiglio; Cav. Lorenzo Rosano; Luigi Laurenza; Nicola Falco; P. Elia Colucci; Luigi Rosano; Vincenzo Caserta; Francesco D’Ambrosio; Giuseppe Capece.

Questo dimostra che già nel 1906 la Madonna di Campiglione era pubblicamente indicata come “nostra SS. Patrona”.

Un dato storico che emerge

Queste pagine chiariscono anche un punto spesso discusso.

Don Angelo Catalano non nega mai il ruolo di San Pietro. Al contrario, scrive:

“coll’antichissimo nostro Protettore S. Pietro” e subito dopo definisce Maria SS. di Campiglione “speciale e principal Protettrice”.

Questa terminologia coincide con quella del decreto latino:

* San Pietro rimane l’antico protettore e titolare della parrocchia.

* Maria SS. di Campiglione viene proclamata dalla Santa Sede Patrona principale di Caivano.

Non c’è quindi contraddizione tra le due figure: il decreto del 1905 introduce un nuovo titolo canonico senza cancellare la venerazione tradizionale di San Pietro.