In questi giorni molti cittadini hanno ricevuto l’avviso di pagamento della TARI 2026 e si sono chiesti perché quest’anno il tributo sia stato suddiviso in un acconto e in un successivo saldo, anziché essere richiesto in un unico avviso.
L’assessore ai Tributi Michele Cimmino in un’intervista accurata, con 8 domande specifiche, ha spiegato che la scelta non è casuale, ma deriva dall’applicazione della normativa nazionale e delle disposizioni emanate da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), che hanno introdotto il nuovo Bonus Sociale Rifiuti.
Perché quest’anno ci sono due avvisi?
Dal 2026 il pagamento della TARI avviene in due fasi:
* un avviso di acconto, già recapitato ai contribuenti;
* un successivo avviso di saldo, che sarà emesso dopo l’approvazione delle tariffe definitive.
Questa modalità è stata adottata per consentire la corretta applicazione del Bonus Sociale Rifiuti, previsto dalla normativa nazionale.
Come è stato calcolato l’acconto?
L’avviso ricevuto dai cittadini è stato predisposto utilizzando:
* le tariffe TARI 2025;
* le variazioni dichiarate dai contribuenti;
* il tributo provinciale (TEFA);
* il Bonus Sociale spettante agli aventi diritto.
Le prime tre rate corrispondono complessivamente al 75% dell’importo, calcolato con le tariffe attualmente disponibili.
Successivamente il Consiglio Comunale approverà le tariffe definitive della TARI 2026 entro il 31 luglio 2026. A quel punto sarà emesso l’avviso di saldo con il conguaglio finale.
Cos’è il Bonus Sociale Rifiuti?
Il Bonus Sociale Rifiuti è un’agevolazione introdotta dalla normativa nazionale e disciplinata da ARERA.
Consiste in uno sconto del 25% sulla TARI destinato ai nuclei familiari che possiedono determinati requisiti economici.
Ne hanno diritto i cittadini con:
* ISEE fino a 9.530 euro;
* ISEE fino a 20.000 euro per nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Serve presentare una domanda?
No.
Il Bonus viene riconosciuto automaticamente.
È sufficiente presentare ogni anno all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE.
Successivamente i dati vengono trasmessi attraverso il Sistema Informativo Integrato e la piattaforma SGAte, che comunica ai gestori gli aventi diritto, consentendo l’applicazione automatica dello sconto.
Quanti cittadini hanno beneficiato del Bonus?
Per il 2026 il Bonus Sociale Rifiuti è stato riconosciuto a 4.819 contribuenti, per un importo complessivo di 507.199,68 euro.
Chi ne beneficia trova già lo sconto applicato nell’avviso di pagamento, nella sezione “Dettaglio delle utenze e condizioni economiche applicate”, con la dicitura “25% Bonus Sociale”.
Le scadenze della TARI 2026
Il pagamento è suddiviso nelle seguenti rate:
* 30 giugno 2026 – Prima rata (acconto);
* 31 luglio 2026 – Seconda rata;
* 30 settembre 2026 – Terza rata;
* 30 dicembre 2026 – Quarta rata (saldo e conguaglio).
Pagherò di più con il saldo?
Non necessariamente.
L’ultima rata servirà esclusivamente ad adeguare il tributo alle tariffe TARI 2026 che saranno approvate dal Consiglio Comunale entro il 31 luglio.
Se le nuove tariffe risulteranno inferiori rispetto a quelle utilizzate per l’acconto, il contribuente pagherà meno. Se invece saranno superiori, verserà soltanto la differenza.
In questo modo ogni cittadino corrisponderà l’importo effettivamente dovuto per il 2026.
Perché il Comune ha scelto questa modalità?
Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, l’emissione di un avviso in acconto e di un successivo saldo permette di:
* applicare correttamente la normativa nazionale;
* garantire il tempestivo riconoscimento del Bonus Sociale Rifiuti;
* evitare successive rettifiche degli avvisi di pagamento;
* calcolare il tributo definitivo sulla base delle tariffe 2026 approvate nei termini di legge.
L’obiettivo è assicurare una gestione della TARI improntata a trasparenza, correttezza amministrativa, equità e pieno rispetto delle disposizioni legislative, tutelando sia i contribuenti beneficiari delle agevolazioni sia l’intera collettività.



