Il nuovo allenatore della Caivanese aveva già indossato la maglia gialloverde nella stagione 2002/2003. Fu protagonista anche della storica amichevole contro la Salernitana di Zeman per l’inaugurazione del nuovo manto erboso del Faraone
CAIVANO – Ventiquattro anni dopo Giovanni Masecchia torna a Caivano. Questa volta non per indossare la maglia gialloverde e scendere in campo, ma per sedersi sulla panchina della Boys Caivanese e guidarla nel prossimo campionato di Eccellenza.
La società ha ufficializzato l’accordo con il tecnico napoletano per la stagione sportiva 2026/2027. Per Masecchia si tratta di un ritorno che porta con sé anche un pezzo importante della storia recente del calcio caivanese: nella stagione 2002/2003, infatti, l’attuale allenatore faceva parte della rosa della Boys Caivanese impegnata nel campionato di Serie D. Una stagione rimasta nella memoria dei tifosi. La squadra, allenata da Enzo Troiano, concluse il campionato al secondo posto nel girone G e vinse i playoff del proprio raggruppamento. Masecchia, arrivato dal Terzigno, venne impiegato in attacco e collezionò 7 presenze in campionato.
Masecchia in campo nel giorno della festa del Faraone
C’è soprattutto una partita che lega Giovanni Masecchia al vecchio stadio di Caivano.
Nel 2002 la Boys Caivanese disputò una prestigiosa amichevole contro la Salernitana allenata da Zdeněk Zeman. Non si trattava di una partita qualsiasi: l’incontro fu organizzato per inaugurare il nuovo manto erboso dello stadio Faraone, dove la Caivanese tornava a giocare dopo circa cinque mesi trascorsi lontano da casa a causa dei lavori.
Sugli spalti si registrarono circa 1.500 spettatori, accorsi per festeggiare il ritorno dei gialloverdi nel proprio stadio. Presenti anche l’allora sindaco di Caivano Domenico Semplice e l’assessore allo Sport Pasquale D’Aniello.
In panchina per la Caivanese sedeva Enzo Troiano. E in quella formazione c’era proprio Giovanni Masecchia, schierato nel reparto offensivo insieme a Gennaro Dentice.
La Caivanese riuscì addirittura a sorprendere la formazione granata nei primi minuti, passando in vantaggio con Giuseppe Incarnato. Poi venne fuori la maggiore qualità della Salernitana di Zeman, che ribaltò il risultato fino al 7-1 finale.
Al di là del punteggio, quella giornata rimase una festa per il calcio caivanese: il Faraone riapriva le sue porte con il nuovo terreno in erba naturale e lo faceva ospitando una squadra professionistica guidata da uno degli allenatori più conosciuti del calcio italiano.
Da calciatore ad allenatore: il cerchio si chiude
A distanza di 24 anni, una delle immagini più suggestive del ritorno di Masecchia è proprio questa: nel 2002 era sul terreno del Faraone con la maglia della Caivanese, oggi torna per guidare dalla panchina gli stessi colori.
Nel frattempo Masecchia ha costruito una lunga carriera da allenatore tra Eccellenza e Serie D. Nel suo percorso figurano esperienze alla guida, tra le altre, di Savoia, Campania Ponticelli, Gragnano, Campobasso, Afragolese, Frattese, Pompei e Gladiator. Con l’Afragolese ha conquistato anche il campionato e la Coppa Italia regionale.
Adesso una nuova sfida, ma in un ambiente che per lui non è completamente nuovo.
La Boys Caivanese riparte dunque da un tecnico che conosce già cosa significhi indossare quei colori e che può raccontare in prima persona una pagina particolare della storia del Faraone.



