La Caponnetto parte offesa nel procedimento contro l’imprenditore di riferimento del clan Belforte Angelo Grillo e le infiltrazioni camorristiche all’Asl di Caserta

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ass.-caponnettoCOMUNICATO STAMPA

Assistita e rappresentata dall’avvocato Gerardo Tommasone, all’udienza del 18 febbraio scorso, l’Associazione Antimafia Caponnetto si è costituita parte civile nel procedimento presso il Tribunale di Napoli a carico di esponenti del clan Belforte e funzionari pubblici della Asl di Caserta.

Il procedimento penale è in fase udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli dinanzi al Gup De Stefano contro Crisci Raffaele + 7 a seguito delle indagini condotte dal pm della DDA di Napoli Luigi Landolfi per i reati elencati nei rispettivi capi di imputazione.

Nello specifico, per “Crisci Raffaele in qualità di responsabile del Servizio Provveditorato, Economato e Tecnico Manutentivo anni 2008- 2009, responsabile servizi affari legali dal 2011 al 2012 e Responsabile del Servizio Gestione Risorse Umane 2011-2012 dell’Asl di Caserta, il quale si appropriava di somme di denaro e altre utilità per compiere atti contrari ai doveri del suo ufficio, nel garantire preferenze e prelazioni in favore della ditta di pulizie appartenente ad Angelo Grillo, imprenditore vicino al Clan Belforte di Marcianise”. Per “Gasparin Giuseppe nella qualità di Dirigente del Servizio Provveditorato Asl di Caserta, denaro ed altre utilità per compiere atti contrari ai doveri del suo ufficio, consistenti nell’attivarsi per garantire preferenza e prelazione della ditta di Grillo Angelo rispetto ad altre ditte (…)”. Per “Bonacci Chiara, assistente amministrativo presso il Servizio Economato e Finanziario della sede centrale Asl Caserta, che curava l’istruttoria dei mandati di pagamento relativi alle fatture Asl, per aver garantito pagamenti e prelazioni alla ditta Grillo Angelo compiendo atti contrari al suoi doveri di ufficio attraverso benefici quali pagamenti di somme di denaro, cesti natalizi e pasquali viaggi in Egitto ecc.”.

 Ammessa come unica parte civile nel procedimento insieme al rappresentante pro tempore della Asl, ancora una volta la Caponnetto è in prima linea nella lotta contro la corruzione e le mafie che da sempre infestano il buon andamento dei rapporti socio-economici, specie nella pubblica amministrazione. «Continueremo la nostra battaglia al fianco delle istituzioni – assicura l’avvocato Gerardo Tommasone – anche prossimamente, con altre costituzioni di parte civile nei procedimenti penali che si andranno ad instaurare di qui a poco, essendo già concluse le indagini ed essendo maturi per le richieste di rinvio a giudizio, sempre a carico di esponenti della criminalità organizzata, politici, dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici».

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Francesco Celiento, giornalista dal 1997, diventa pubblicista a soli 22 anni scrivendo il suo primo articolo nel 1992. Inizia a collaborare con quotidiani come "Il Giornale di Napoli" "Il Roma", "Cronache di Napoli" come corrispondente locale di cronaca nera, bianca e sport. Può vantare diverse collaborazioni nel corso della sua carriera, con i giornali: "Napoli Metropoli", "Ideacittà", "Cogito", "Non solo sport", "Freepress", "L'orizzonte", "Città del fare News". Ha lavorato come addetto stampa del comune di Caivano (2004) e di Frattamaggiore (2006); si è inoltre occupato di rassegne stampa nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza (Miss Italia, Miss Mondo). Collabora con il Giornale di Caivano dal 2015, anno in cui insieme a Pasquale Gallo, ha fondato il blog. Da pochi mesi è addetto stampa dell'osservatorio per la legalità di Scampia. Ha avuto diversi riconoscimenti alla carriera, come il Premio Giornalistico "Don Gaetano Capasso" e la menzione speciale, come giornalista locale, per il Premio Eccellenze di Caivano nel 2017.

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