Dopo sei anni di attesa, oggi si ripuliscono le aiuole al Parco Verde

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I residenti del Parco Verde avevano quasi perso le speranze per ottenere, da parte del Comune di Caivano, un intervento per un’operazione di potatura e pulitura delle aiuole nello spazio antistante l’edificio che ospita l’istituto alberghiero. Anni di proteste senza alcuna risoluzione, la faccenda sembrava essere abbandonata nel dimenticatoio, ma non è stato così.

La questione, infatti, non è passata inosservata alla dirigente scolastica dell’IT Morano, Eugenia Carfora, che dal 2013 ha impugnato una vera e propria battaglia, a suon di procedimenti burocratici indirizzati al Comune di Caivano (con tutti i documenti scritti e stampati) per un intervento mirato a ripulire l’area. La risposta è arrivata solo stamattina, quando una squadra di operai e alcuni dipendenti dell’ufficio manutenzione, mossi dalla commissione straordinaria e dal sovraordinato, l’ingegnere Giuseppe Mocerino, sono intervenuti per ripulire l’area.

Le condizioni delle aiuole prima dell’intervento:

Prima degli interventi di manutenzione, le aiuole avevano l’aspetto di una giungla. Erbacce cresciute a dismisura, alberi che avrebbero rappresentato un pericolo certo per gli alunni dell’istituto alberghiero, rifiuti. L’ingresso dell’edificio, che sarebbe dovuto servire come uscita di sicurezza, era totalmente ostruito da rifiuti e tanto altro ancora. Solo a pochi metri dal cortile, infatti, ci sono diverse gabbie con all’interno dei cani da combattimento, dei pitbull, che potrebbero rappresentare un ulteriore pericolo per la cittadinanza.

LAVORI IN CORSO

La dirigente Carfora

“La speranza è l’ultima a morire, e questo è proprio il caso di dirlo. Ho iniziato una battaglia sei anni fa e solo oggi ci sono stati i primi risultati – Sostiene Eugenia CarforaConsiderando che si tratti di un inizio, posso già sentirmi soddisfatta. I lavori continueranno anche nei prossimi giorni, un altro passo verso la legalità è stato compiuto. Sono felice che finalmente i residenti dell’area potranno avere un cortile pubblico sgombro dai rifiuti, con più sole e aria pulita“.

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