Aumento dei costi della farina, protesta dei panettieri. Si rischia lo sciopero

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È protesta da parte dei panettieri di Caivano che non riescono più a sostenere costi quasi raddoppiati per le materie prime, che scarseggiano anche per i fornitori, i quali a loro volta gestiscono in modo autonomo la rivendita, escludendo alcuni clienti che non possono disporre di un alto capitale, e quindi non pagano in anticipo.

Una catena economica che tenderà presto ad andare in crisi ed una produzione che rischia di arrestarsi. Al momento delle consegne, la farina non arriva perché non è disponibile (nonostante sia stata già ordinata e pagata) o perché è rivenduta ad un costo salato che va ad influire sul prezzo finale.

I panettieri di Caivano si sono riuniti per far luce su di una questione che evidenzia le prime conseguenze catastrofiche del rincaro dei prezzi che salirà alle stelle, se non si procede ad un’inversione di tendenza.

L’aumento è per tutte le materie prime, ad ottobre, già c’era stato un piccolo rincaro del 20%. Attualmente, il costo di un chilo di pane, da 1.90 Euro potrebbe passare a 2.50 Euro al consumatore finale.

La filiera è in crisi, ma i panettieri cercano di venire incontro alle esigenze del pubblico cercando di rendere il costo finale accettabile.

Ovviamente, non si tratta di una decisione arbitraria da parte di una categoria già in difficoltà, ma di un intero sistema economico in crisi, che potrebbe peggiorare nei prossimi mesi.

Si rischia lo sciopero e l’arresto della produzione –sono queste le parole dei panettieri- vogliamo spiegare bene al pubblico che noi siamo dalla parte dei consumatori e sicuramente non vogliamo speculare. Vogliamo smentire una notizia pubblicata su di un quotidiano, dove si fa riferimento all’ombra del racket sul prezzo finale del pane, facendo una chiara allusione ad un interesse gestito da un business malavitoso. In realtà, le cose sono andate diversamente. Ci siamo riuniti per capire la problematica e non rincarare il prezzo per il consumatore finale, a seguito degli aumenti del costo delle materie prime. Abbiamo enormi difficoltà nel recuperare la farina ad un costo contenuto, con il rincaro, purtroppo una “cocchietta” di pane dal peso di 1kg potrà costare 2.50 euro. Non vorremmo affatto che questo avvenga, ma non possiamo fare diversamente, speriamo che presto le cose cambieranno. Chiediamo un incontro con l’Assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Arcangelo Della Rocca, con il sindaco Enzo Falco, per spiegare le difficoltà che stiamo vivendo”.

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