“Lotte, letture, donne partigiane”, Incontri Letterari il 25 aprile in biblioteca

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Il 25 aprile, la biblioteca “Stelio Maria Martini” sarà luogo di un incontro con la cittadinanza, per rielaborare diversi percorsi storici della nostra comunità. L’appuntamento è alle 11.30 al Castello, in piazza Cesare Battisti, per discutere della Resistenza, a partire da diversi racconti. 

L’ evento, promosso dall’ associazione  “Incontri Letterari aprirà le porte al pubblico con la narrazione del Miracolo di Campiglione. 

Le dichiarazioni degli organizzatori: 

Le lettere che abbiamo scelto di leggere in questa giornata di commemorazione storica e politica sono lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana, che con il loro sangue hanno permesso la liberazione dell’Italia dalla piaga del nazifascismo e, con la loro vita, hanno dato vita a un nuovo assetto politico basato sulla democrazia. Diamo ascolto alle loro voci per ricordare e riflettere, in questo periodo di gravi turbolenze politiche, che minacciano di interrompere il più lungo periodo di pace che l’Europa abbia vissuto.

Dal Miracolo di Campiglione alla Resistenza: un mondo completamente femminile

La storia del miracolo della Madonna di Campiglione è strettamente collegata a questo territorio, ma è anche una parabola che mette in luce la presenza essenziale delle donne come motore di resistenza politica e di supporto.

Le lettere dei partigiani alle madri…

Non è un caso che molte delle lettere di questi partigiani siano rivolte alle madri o dedicate dalle madri ai figli e alle figlie: per spiegare il loro gesto, tramandare l’importanza di questa causa e lasciare nero su bianco il proprio affetto.

In questa giornata dobbiamo ricordare la numerosa ed essenziale presenza delle donne nella Resistenza, non solo come destinatarie ma mittenti di quelle stesse lettere: per anni la Resistenza femminile è stata taciuta e dimenticata. La storia ha declinato la Lotta al maschile, ma oggi sappiamo che 35mila erano le partigiane combattenti, 20mila le donne che avevano funzioni di supporto e 70mila le donne organizzate in gruppi di difesa della donna.

Le donne, oltre che aiutare i feriti, raccogliere i beni di prima necessità e riconoscere i cadaveri, avevano un ruolo attivo nella Lotta come combattenti e come Staffette, hanno un ruolo essenziale nella vita politica del nostro Paese e si stanno battendo valorosamente anche in Ucraina.

La propaganda fascista ha tentato di rimpicciolire le donne ad “angeli del focolare”, un’immagine che sintetizza l’oppressione della libertà decisionale e di azione femminile auspicata dal fascismo.

Contro il Fascismo, contro ogni forma di pregiudizio… 

Le donne sono scese in campo combattendo non solo il fascismo ma anche i pregiudizi dei loro stessi compagni, che ne hanno spesso oscurato i meriti, alzando la voce contro ogni oppressione.
Oggi celebriamo quelle donne, che anche in funzione di mogli e madri, ma soprattutto in quanto loro stesse, hanno liberato questo paese dalla morsa oscura e subdola dell’odio razziale e dell’oppressione patriarcale.

 

 

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