MUSICA. Dai Beatles ai Pink Floyd: arriva nelle librerie il viaggio letterario di Stefano Causa nella grande musica anni ‘60, ‘70 ed ‘80

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 E’ un viaggio attraverso le copertine più belle dei dischi che hanno fatto la storia. Dai Beatles ai Pink Floyd, da Elton John a David Bowie. Con l’occhio dello storico dell’arte ed il cuore di un grande appassionato di musica Stefano Causa racconta, attraverso le storiche copertine dei dischi, alcune delle suggestioni musicali più celebri degli anni ‘60, ‘70 ed ‘80. Un viaggio inedito di immagini e suoni che ha dato vita al libro “Dischi da correre” (Roberto Nicolucci Editore), appena uscito nelle librerie italiane e in tutti i principali store digitali (www.robertonicoluccieditore.com/dischi-da-correre).

Il volume sarà presentato, in anteprima nazionale, giovedì 1 dicembre 2022 (ore 18) nel Salotto Letterario “Le Zifere”, nello storico palazzo napoletano De Sangro di Vietri (Piazzetta Nilo, 7), sede della Casa Editrice “Roberto Nicolucci”.

A discutere con l’autore, ci saranno lo storico Eugenio Capozzi, professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, il giornalista Federico Vacalebre, critico musicale de “Il Mattino” e direttore artistico del Premio Carosone e l’editore Roberto Nicolucci, professore di Storia dell’Arte moderna all’Università degli Studi Guglielmo Marconi..

Storico dell’arte moderna e contemporanea e, “a tempo guadagnato”, grande appassionato di musica, con una “discoteca casalinga” che supera i 10mila cd, Stefano Causa, docente di Storia dell’Arte contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha scritto libri su Longhi e l’arte contemporanea, Battistello Caracciolo, la pittura caravaggesca, la natura morta, la pittura italiana e francese del ‘900, oltreché su alcune grandi mostre del secolo scorso.

Con “Dischi da correre” dimostra come “la copertina di un disco non sia una semplice soglia da superare distrattamente”. Tutt’altro. “Una copertina e un titolo azzeccati – scrive Causa – sono già metà del percorso fatto con il lettore e, in questo caso, con l’ascoltatore”. Alcune copertine, che compaiono nel tesoretto scelto per questo volume, sono autentici distillati di gusto, arguzia e intelligenza critica: dai Beatles a Tina Turner, da Sade a David Bowie.

LE DICHIARAZIONI

“In taluni casi –spiega l’autore (nella foto in alto) – siamo a meno di un passo dal capolavoro e non smettiamo di stupirci che le immagini di accompagnamento del White Album del 1968 non siano precipitate nei libri di storia dell’arte da dove sarebbe il caso di non muoverle più”.

Tra storia e immagini della musica, tra aneddoti ed esperienze personali di chi usa la musica anche per insegnare la storia dell’arte è venuto fuori un libro agile e svelto da consigliare ai nostalgici del supporto che aspettano solo un segnale per rimettere sul piatto o nel lettore dischi da tempo lasciati nelle custodie e soprattutto a quanti, con un clic, scaricano oggi tutta la musica del mondo, ma distrattamente.

Questo libro – scrive nella prefazione al volume l’editore Roberto Nicolucci – è dedicato ai ragazzi di oggi che hanno tutta la musica del mondo a portata di mano. A loro soprattutto conviene ricordare che anni fa, prima di Spotify, di musica se ne ascoltava la millesima parte, ma con molta più attenzione e soprattutto partendo dalle copertine. Qualcosa, temo, si è perso con la scomparsa del supporto, anche se – noi collezionisti ne siamo davvero felici – ultimamente c’è questo “ritorno di fiamma” ai vinili. Anche per questo ho accolto e condiviso con piacere il progetto di un appassionato, come Stefano Causa, di raccontare un tesoretto di 20 dischi partendo, appunto, dalla copertina. Ci sono gli anni ‘60, i ‘70 e gli ‘80. E tanto altro sarebbe potuto rientrare tanto da farci immaginare nuovi volumi dedicati ad esempio ai grandi successi della storia della musica italiana”.

Scheda libro su www.robertonicoluccieditore.com/dischi-da-correre

 

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo, mentre nel settembre 2023 gli è stato assegnato il Premio di riconoscimento alla carriera della XXIV edizione "The Grand Award to Excellence", per la sezione giornalismo.

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