Cresce l’e-Commerce in Campania: come iniziare un business online

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48,1 miliardi di euro: è questo il valore del mercato dell’e-commerce oggi in Italia,  cresciuto del +20% rispetto al 2021. Sebbene con un ritmo più contenuto, continuano a crescere gli acquisti di prodotto, che toccano i 33,3 miliardi di euro, mentre gli acquisti di servizi raggiungono i 14,9 miliardi. Crescono anche turismo e trasporti, compensando così le perdite registrate durante la pandemia di Covid-19.

 

Una crescita, quella dell’e-commerce, che nel decennio 2012-2022 registra il +277%, con un forte impulso negli ultimi due anni dovuto alla pandemia.

 

Impulso che ha riguardato tutta Italia, da Nord a Sud, e che ha portato alla nascita nell’ultimo biennio di 7500 nuove imprese digitali, in particolar modo in Campania.

 

Aumento delle imprese digitali: la Campania è in testa

 

Con un aumento del 72%, la Campania è in testa alla classifica delle regioni che hanno visto una maggiore crescita di imprese digitali nel decennio 2012-2022, seguita da Lombardia e Lazio.

 

Una crescita incredibile, interessante soprattutto perché avendo bisogno di minori investimenti in capitale fisico, queste imprese permettono uno sviluppo imprenditoriale anche alle aree in cui il settore manifatturiero non è particolarmente sviluppato. In questo modo, si potrebbe finalmente bloccare l’abbandono del territorio che caratterizza il Mezzogiorno, convincendo i lavoratori a rimanere al Sud offrendo loro valide opportunità lavorative.

 

I bassi investimenti, uniti alla grande richiesta di queste aziende in termini di capitale umano specializzato, potrebbero quindi favorire un ritorno al Sud di cervelli che sono stati costretti a migrare verso il centro-nord.

 

Come già anticipato, tra i settori che si sono maggiormente sviluppati nella dimensione online troviamo l’e-commerce. Lo si vede anche dai dati relativi agli utenti: secondo una ricerca di Audiweb, nel settembre del 2022 sono stati 38,1 milioni gli utenti unici che si sono collegati a siti o applicazioni di e-commerce, pari all’86.4% di coloro che hanno utilizzato Internet nello stesso mese. 

Tutti gli strumenti necessari per avviare un business online

 

Ma come fare per iniziare un business online? Per avviare un’attività su internet è importante tenere conto sia dei propri potenziali clienti online che delle strategie di marketing da adottare: per questo motivo il primo passo da fare è creare un sito web. Ma da dove cominciare?

 

Dal momento che la progettazione e creazione di un sito web può essere molto costosa, se non si ha un budget molto alto da investire su questa risorsa si può decidere di puntare sui web hosting: si tratta di spazi virtuali in grado di ospitare pagine web (inclusi eventuali contenuti multimediali come video, immagini, file, ecc.) e di renderle accessibili a Internet (e dunque raggiungibili online) a prezzi contenuti. Alcuni di questi sono ottimizzati per soddisfare appieno le prestazioni di WordPress, il Content Management System (CMS) più usato al mondo.

 

I servizi di questo tipo disponibili sul mercato sono tantissimi, e trovare il miglior hosting WordPress per le proprie esigenze può non essere semplice. Leggendo alcune guide che approfondiscono l’argomento, tuttavia, ci si potrà fare un’idea più chiara di cosa offre ciascun servizio.

 

Un altro elemento chiave per lo sviluppo del proprio business online è l’utilizzo dei social network, che permettono di creare un’interazione diretta con i clienti e di diffondere a un pubblico potenzialmente molto elevato l’identità del proprio brand. Figure specializzate in questo tipo di marketing sono i social media manager, che attuano strategie per una maggiore risonanza pubblicitaria, come l’analisi e lo sfruttamento dei trend.

 

Altri strumenti necessari per avviare un’attività online sono sicuramente  l’indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata), che consente di inviare mail con valore legale, una piattaforma e-commerce adeguata alle proprie esigenze e strumenti per l’analisi del traffico, come Google Analytics. Quest’ultimo permette di raccogliere dati sulla tipologia di pubblico che visita il proprio e-commerce, come età, sesso e preferenze d’acquisto, che possono essere fondamentali per la creazione e la vendita di prodotti in linea con le aspettative e le esigenze degli utenti.

 

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