De Lucia, Del Gaudio e Pippo Ponticelli a muso duro contro l’ex sindaco

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Tre consiglieri di maggioranza, quelli che hanno determinato con la propria firma lo scioglimento del consiglio comunale dell’ex sindaco Enzo Falco, con un comunicato ben fatto spiegano ai cittadini le motivazioni e commentano le menzogne dell’ex primo cittadino.

SOLO MENZOGNE ED AUTOESALTAZIONI
CITTADINI,
l’Amministrazione Comunale, a guida Enzo Falco, nata all’indomani delle
elezioni amministrative del settembre 2020, all’insegna di una rigorosa inversione di
tendenza nella gestione della cosa pubblica rispetto al passato, ha operato invece
peggio di altre esperienze amministrative.
Per coprire la sua incapacità di governo sta usando l’arma della menzogna,
millantando inesistenti livelli di efficienza gestionale, ma la verità è una sola!

Il commissariamento straordinario del Comune è stato determinato dal fatto che il
Sindaco, pur avendo perso la fiducia di ben sei Consiglieri su 15 e non avendo più
una maggioranza che lo sostenesse, ostinatamente aggrappato alla sua poltrona,
non ha avuto la sensibilità di dimettersi e di aprire un serio confronto tra le forze
politiche per un governo di salute pubblica che, scevro da condizionamenti esterni,
avesse il solo scopo di difendere il bene comune e non gli interessi partitici.

Eppure, già nella seduta del Consiglio Comunale tenutasi nel maggio u.s., ben tre
Consiglieri Comunali della maggioranza, vale a dire Lello Del Gaudio, Antonio De
Lucia e Pippo Ponticelli, intervenendo nel dibattito politico, contestavano
fortemente al Sindaco ed alla Giunta gravissime irregolarità nel governo della città,
in particolare, le molteplici violazioni delle norme statutarie, gli sprechi di danaro
pubblico, speso mediante trattative private, somme urgenze, frazionamenti dei
valori degli appalti, le reiterate proroghe contrattuali relative al servizio di raccolta
dei rifiuti per milioni di Euro, gli affidamenti diretti di incarichi professionali, la
mancanza di un piano di messa in sicurezza delle scuole, abbandonate a se stesse,
con grave pregiudizio per l’incolumità dei bambini e degli studenti, il mancato
controllo nella gestione del territorio, i mancati adempimenti propedeutici
all’approvazione del Piano urbanistico Comunale, del SIAD e dei Piani di
investimenti produttivi, le mancate iniziative per la realizzazione della variante est
della città e per la riqualificazione del tessuto urbano. Anche per la riqualificazione
di Casolla e Pascarola solo chiacchiere!

Dulcis in fundo, i predetti Consiglieri chiedevano dove erano andate a finire la tanto
decantata quanto inapplicata inversione di tendenza, la trasparenza e la legalità
degli atti amministrativi e la collegialità delle scelte politiche/amministrative, lo
sbandierato ritorno dell’orgoglio di essere Caivanesi?

A tali contestazioni l’Amministrazione di Enzo Falco è rimasta sempre silente,
facendo finta di non sentire, di non vedere e di non sapere.
A fronte di tanta protervia e tracotanza politica ed amministrativa non restava altro
da fare se non le dimissioni contestuali di tredici Consiglieri Comunali responsabili
e coraggiosi per liberare Caivano da coloro i quali hanno preferito anteporre il loro
interesse personale alla tutela del bene collettivo del paese. Tutto ciò, è avvenuto
non “nottetempo”, perché le contestazioni, i rilievi sulla “mala gestio” sono state
correttamente formulate molto prima, nelle sedi competenti, alla luce del sole, in
quanto la crisi politico-amministrativa era in atto già da tempo.
Chi ora piange, si dimena e si dispera per aver perduto la poltrona, abbia il dovere
morale di dire la verità ai cittadini, il decoro per lo meno di restare in silenzio e di
fare “mea culpa”.
Abbia la sensibilità di spiegare ai cittadini i motivi per i quali hanno perso la fiducia
di ben sei Consiglieri Comunali su quindici, facenti parte della maggioranza e perché,
pur non avendo la maggioranza, non hanno rassegnato le dimissioni.

Solo i vili, ben sapendo di mentire, vanno blaterando in giro che il dissenso di LELLO
DEL GAUDIO, ANTONIO DE LUCIA E PIPPO PONTICELLI è dovuto al fatto di non aver
ottenuto degli incarichi, cosa non veritiera, anzi, non sono mancate timorose
offerte in merito, ma i sottoscritti Consiglieri non l’hanno mai accettate, perché la
crisi politica ed amministrativa era ben più grave e di altra natura, i cui deleteri
effetti non sono ancora venuti alla luce.

I Consiglieri Comunali del GRUPPO MISTO
LELLO DEL GAUDIO
ANTONIO DE LUCIA
Il Consigliere di CAIVANO PRIMA
PIPPO PONTICELLI

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