Camorra e Comune. L’inchiesta si allarga, ai domiciliari i rappresentanti di 6 ditte

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Per delega del Procuratore della Repubblica di Napoli,  i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare – emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale D.D.A. – nei confronti di 18 indagati raggiunti, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione di tipo mafioso, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e reati contro la Pubblica Amministrazione.

Dei 18 raggiunti questa mattina dalla nuova ordinanza: 9 erano state già “fermate” il 10 ottobre scorso. Il fermo, misura pre-cautelare è stato sostituito da una misura cautelare. E sono: Alibrico Giovanbattista, Angelino Antonio, Angelino Gaetano, Bervicato Raffaele, Cipoletti Giovanni, Falco Armando, Galdiero Domenico, Lionelli Raffaele, Peluso Carmine, Pezzella Martino, Volpicelli Massimiliano, Zampella Vincenzo.

I 6 arresti domiciliari sono nei confronti di  imprenditori edili: Natale Angelo, Amico Domenico, Bernardo Giuseppe, Celiento Vincenzo, Della Gatta Domenico, D’Ambrosio Antonio. Ad oggi dovranno difendersi per i diversi capi di imputazione. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

I provvedimenti scaturiscono da un’intensa attività investigativa condotta dai militari dal novembre 2022 a luglio 2023 – svolta sotto costante direzione della DDA di Napoli – che, in sintesi, ha consentito di far emergere una concreta infiltrazione della locale criminalità organizzata nelle attività di governo ed amministrazione del comune di Caivano e, in particolare, nella gestione degli affidamenti degli appalti per i lavori pubblici.

Nella fattispecie, gli elementi raccolti durante le indagini hanno permesso ipotizzare con ragionevole certezza che:
– l’organizzazione criminale riusciva ad ottenere da parte dei pubblici amministratori l’indicazione di notizie riservate relative all’aggiudicazione degli appalti in modo da poter indirizzare le richieste estorsive;
– in più di una occasione, i pubblici dipendenti si ponevano come intermediari tra gli imprenditori e i camorristi nella richiesta del pagamento delle estorsioni, ovvero nel ritiro del denaro;
– gli stessi imprenditori, se da una parte erano vittima della richiesta estorsiva, dall’altra riuscivano ad ottenere gli incarichi attraverso dazioni corruttive ad amministratori e dirigenti comunali compiacenti.

La presente attività costituisce il prosieguo di quella che il 10 ottobre scorso ha portato all’esecuzione di 9 fermi di indiziato di delitto.

In particolare, oltre ai soggetti già destinatari di misura restrittiva e per i quali il giudice di Napoli ha confermato la misura cautelare, vi sono ulteriori 9 indagati tra cui Angelino Antonio, considerato a capo del gruppo criminale di tipo camorristico operante su Caivano e , destinatari della misura degli AA.DD, ai quali sono contestate dazioni corruttive in favore di politici e dipendenti del Comune di Caivano, finalizzate ad agevolazioni relative alle gare di appalto bandite dall’Ente locale.

 

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