L’ex assessore Carmine Peluso vuota il sacco!!! (3 puntata)

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L’ex assessore Peluso svela ai magistrati il sistema corruttivo fra politica, camorra e imprenditori.

Il 6 marzo del corrente anno rende il terzo e ultimo interrogatorio in cui conferma la sua volontà di collaborare con la giustizia.

Nel corso dell’interrogatorio è assistito dal suo difensore di fiducia, l’avv. Domenico Esposito del foro di Santa Maria.

Nel corso del lunghissimo inrerrogatorio ricostruisce puntualmente il sistema che consentiva gli affidamenti diretti alle ditte che poi venivano taglieggiate dalla camorra, in particolare l’ex assessore Peluso chiarisce come è stata manipolata e turbata la gara per il rifacimento delle strade comunali.

Una gara il cui importo di 1 milione e 200mila euro parte da un finanziamento di oltre tre milioni elargito al comune in quanto in dissesto finanziario.

Questa è la ricostruzione resa da Carmine Peluso sulla gara strade comunali:

Prendo atto che mi viene chiesto di ricostruire più in dettaglio la vicenda della gara relativa all’affidamento dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza delle strade comunali di cui la determina del 16 novembre del 2022.

Preciso che la gara si svolse in questo modo, vi fu una manifestazione preliminare di interesse, poi man mano rimasero 50 ditte. A questo punto Giamante, Della Rocca e Falco Armando si rivolsero a Zampella di far partecipare al soteggio pubblico 8/10 ditte da loro indicate/portate. Zampella rassicurò tutti e spiegò che avrebbe contrassegnato a penna i bigliettini relativi alle ditte di loro interesse.

Nel mese di luglio del 2022 si svolse il sorteggio presso la biblioteca del comune con la partecipazione di Zampella Vincenzo, della dott.ssa Anna Damiano, dirigente della Pubblica istruzione e del dipendente Pompeo Esposito addetto all’ufficio lavori pubblici.

Nessuna ditta partecipò al sorteggio, tanto ho saputo da Zampella Vincenzo, credo che non siano state mai avvisate.

Vennero sorteggiate 15 ditte, alcune delle quali erano contrassegnate a penna, credo 4 o 5.

Il ruolo della funzionaria Anna Damiano e del dipendente Pompeo Esposito

Il funzionario comunale Anna Damiano

L’ex assessore Peluso smaschera definitivamente anche la funzionaria Anna Damiano: Voglio precisare che la dirigente Damiano Anna e il dipendente dell’ufficio lavori pubblici Esposito Pompeo erano pienamente consapevoli del fatto che il sorteggio venisse truccato.

Ho appreso tali particolari dal funzionario Zampella il quale mi disse che i biglietti con i nomi delle 50 ditte erano messi sul tavolo e che la Damiano ed Esposito erano da lui stati avvisati, nonchè l’assessore Della Rocca, del fatto che bisognava sorteggiare le ditte indicate dai politici.

Infatti, Zampella mi disse che lui prendeva i biglietti recanti il noime delle ditte che lui aveva contrassegnato e la Damiano e l’Esposito assistevano a questo modus operandi pienamente consapevoli.

Il ruolo di Arcangelo Della Rocca:

Della Rocca, come dichiara il pentito Carmine Peluso, aveva fornito indicazioni sulle ditte su di un bigliettino che aveva dato a Giamante. La riunione in questione rientra tra quelle che vennero fatte durante il percorso di gara.

Voglio dire che progredendo i lavori della gara gli interessati alle ditte e me stesso ci siamo riuniti più volte presso l’ufficio tecnico con Zampella per discutere dell’andamento della gara e degli accorgimenti per fare si che l’esito finale conducesse al risultato auspicato, nel senso che l’aggiudica della gara potesse avvenire in favore di una delle ditte indicate.

La chiusura delle indagini.

La ricostruzione resa dall’assessore ai lavori pubblici, Carmine Peluso, ha consentito alla magistratura di squarciare il velo sul sistema corruttivo instaurato nel comune di Caivano.

Spetta alla magistratura definire il ruolo di ognuno in questa vicenda che pesa come un macigno sulla storia di Caivano.

Non spetta a noi dare un giudizio definitivo, quello che troviamo incomprensibile è come sia potuto crescere, diffondersi e radicarsi un sistema criminale senza che nessuno se ne accorgesse.

Evidentemente molti sapevano e hanno taciuto per pavidità, cinici calcoli politici e meschinità. Pensare di ridurre tutto a qualche mela marcia è una palese mistificazione che non aiuta il paese a prendere coscienza di quello che è accaduto e far conti con la realtà.

Terminato le tre puntate dedicate esclusivamente all’ex assessore Peluso, ma c’è ancora da raccontare… da decifrare le oltre 120 pratiche firmate dal tecnico Pezzella in favore di chi?

Da capire gli appunti del Peluso su cimitero e rifiuti a cosa porterà, oltre alle dichiarazioni dei pentiti Bervicato e Volpicelli.

Uno scenario apertissimo che potrebbe portare ancora clamore a Caivano. Da lunedì, secondo indiscrezioni, partiranno gli interrogatori di alcuni indagati compresi ex politici dell’ultima amministrazione, con la speranza di ritrovare la totale verità.

 

 

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