Il ricordo di Emanuela De Angelis, una vita piena di sogni e un ultimo grande gesto d’amore

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La giovane cittadina caivanese è scomparsa a soli 22 anni in seguito a un incidente in moto. La madre Angela: «Vorrei che fosse ricordata per la sua bontà e per tutto ciò che amava»

Sono trascorsi circa tre mesi dalla tragica scomparsa di Emanuela De Angelis, giovane cittadina caivanese di appena 22 anni, deceduta in seguito a un incidente in moto nel quale è rimasto gravemente ferito anche il fratello, che ha riportato diversi politraumi.

A chiedere che la sua storia non venga dimenticata è la madre Angela, desiderosa di far conoscere la sensibilità, le passioni e i tanti sogni che accompagnavano la vita della figlia.

Emanuela era una ragazza buona e generosa, particolarmente sensibile nei confronti degli animali. Amava prendersene cura e manifestava quotidianamente attenzione e rispetto verso di loro.

Era anche una giovane determinata e profondamente legata al proprio lavoro. Svolgeva con impegno l’attività di barista nella zona dell’Arenaccia, affrontando ogni giornata con serietà e dedizione.

Nel suo cuore, però, occupava un posto speciale il mondo dello spettacolo. Aveva frequentato la scuola di teatro di Crescenzo Autieri e successivamente aveva proseguito la propria formazione teatrale al Teatro Cilea. La recitazione rappresentava per lei molto più di una semplice passione: era un sogno nel quale credeva e per il quale continuava a studiare.

Emanuela frequentava anche una scuola di cinema nella zona di Parco Margherita, a Napoli, e proprio quest’anno avrebbe dovuto conseguire il diploma. Davanti a sé aveva progetti, speranze e un futuro ancora tutto da costruire.

Dopo la sua scomparsa, la famiglia ha compiuto un gesto di straordinaria umanità, scegliendo di donare i suoi organi. Una decisione forte e generosa, grazie alla quale il dolore più profondo si è trasformato in una possibilità di vita per altre persone.

«Emanuela aveva soltanto 22 anni e tanti sogni nel cassetto – ricorda mamma Angela –. Vorrei che fosse ricordata per la sua bontà verso gli animali, per l’impegno nel lavoro, per l’amore verso il teatro e il cinema e per il grande gesto compiuto verso il prossimo attraverso la donazione degli organi».

Il ricordo di Emanuela continuerà così a vivere nell’affetto della sua famiglia, nelle persone che l’hanno conosciuta e nelle vite di coloro che hanno ricevuto il suo ultimo, immenso dono d’amore.