Il giovane pilota caivanese conclude il campionato al secondo posto. Nell’ultimo round di Limatola una serie impressionante di problemi tecnici spegne il sogno del titolo, nonostante una pole position in Q1.
Si chiude con un secondo posto in campionato e tanta amarezza la stagione di Renato “Tato” Leodato, il giovane pilota caivanese numero 63, protagonista di un ultimo round a Limatola che difficilmente potrà dimenticare.
Quello che doveva essere il weekend dell’ultimo assalto al titolo si è trasformato in una vera e propria corsa contro gli imprevisti, iniziata addirittura prima dell’avvio ufficiale del GP.
Già il mercoledì della race week, durante una sessione di test, Renato è stato protagonista di una caduta che ha provocato diversi danni alla moto, tra cui una lesione al telaio. Il mezzo è stato riparato in serata e tutto sembrava pronto per affrontare regolarmente il fine settimana di gara.
Ma era soltanto l’inizio.
Sabato da incubo: prima il mono, poi il motore
Durante la prima sessione di prove libere del sabato, Tato si rende immediatamente conto che qualcosa non va. La moto risulta praticamente inguidabile e il pilota decide di rientrare ai box.
Il controllo del team evidenzia un nuovo problema: il monoammortizzatore posteriore è rotto. Il componente viene sostituito rapidamente e Renato torna in pista, determinato a recuperare il tempo perso. Ma durante la seconda sessione di prove libere arriva un altro colpo durissimo: la moto si ferma nuovamente.
Questa volta il responso è ancora più pesante: motore rotto.
Le prove del sabato finiscono così anticipatamente per Renato, mentre per il team comincia una lunga corsa contro il tempo. La sostituzione completa del propulsore impegna i tecnici per tutto il pomeriggio e fino a tarda sera.
Senza test e con un motore nuovo, Tato conquista la pole in Q1
La domenica mattina Renato si presenta così alle qualifiche senza aver avuto la possibilità di provare realmente il nuovo motore e, soprattutto, senza poter lavorare adeguatamente sul setting e sui nuovi parametri della moto.
In Q1 emergono immediatamente alcuni problemi di messa a punto.
Ma è proprio in quel momento che Tato riesce a mettere in pista una delle prestazioni più significative del suo weekend: nonostante tutto, conquista la pole position. Un risultato che assume ancora più valore considerando le difficoltà affrontate nelle ore precedenti. In Q2 il lavoro di messa a punto continua, ma i problemi non sono ancora completamente risolti e Renato non riesce a esprimere tutto il proprio potenziale, perdendo così la pole position conquistata nella prova precedente.
Podio in Gara 1, poi l’ultima beffa
Si arriva quindi alle gare con una moto sulla quale, di fatto, il team è ancora costretto a effettuare prove e regolazioni.
In Gara 1 Tato stringe i denti e lotta nonostante un mezzo ancora lontano dal comportamento ideale. Alla bandiera a scacchi riesce comunque a conquistare la seconda posizione e un nuovo podio.
Resta Gara 2.
L’ultima gara della stagione. L’ultima possibilità di giocarsi fino in fondo le proprie carte.
Il team tenta un’ulteriore modifica per cercare di portare finalmente la moto nelle migliori condizioni possibili. Allo spegnimento dei semafori Renato parte perfettamente e riesce immediatamente a conquistare la prima posizione.
Per qualche curva sembra finalmente che un weekend difficilissimo possa regalare al numero 63 il finale che stava cercando. Ma alla conclusione del primo giro arriva l’ennesimo e definitivo problema tecnico: si spezza l’asta del cambio.
Renato è costretto al ritiro. La sua gara finisce lì e, insieme ad essa, svaniscono definitivamente anche le speranze di conquistare il campionato.
Vicecampione, ma a testa alta
Renato Leodato conclude così la stagione al secondo posto in campionato.
Resta inevitabilmente l’amarezza per un ultimo GP nel quale una successione difficilmente immaginabile di problemi tecnici ha condizionato pesantemente il risultato finale: telaio danneggiato, monoammortizzatore rotto, rottura del motore e, infine, la rottura dell’asta del cambio proprio mentre Tato era riuscito a portarsi al comando di Gara 2.
Ma Limatola racconta anche altro.
Racconta di un giovanissimo pilota che, senza praticamente aver potuto provare la moto nelle condizioni definitive, è riuscito comunque a conquistare una pole position, un podio e a prendere il comando dell’ultima gara della stagione.
Il titolo è sfumato, ma resta una stagione chiusa da vicecampione e soprattutto la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo giro disponibile.
Per Tato e per il suo numero 63, adesso, resta il tempo di smaltire la delusione.
Poi sarà nuovamente tempo di guardare avanti.



