Nei casinò live, giochi come la roulette e il blackjack sono condotti da un croupier reale
ripreso in diretta, mentre il giocatore segue la partita a distanza dal proprio dispositivo.
Questa modalità di gioco richiede specifici controlli tecnici per garantire la regolarità delle
partite e tutelare gli utenti.
Per questo, le piattaforme di casinò live autorizzate devono rispettare i requisiti stabiliti
dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Queste disposizioni sono descritte nelle
Linee Guida ADM per la certificazione della piattaforma di gioco, che includono una
sezione specifica dedicata ai giochi con live dealer.
Analizzare queste norme permette di comprendere quali verifiche devono essere
effettuate e quali requisiti tecnici devono rispettare le piattaforme certificate. Anche l’offerta di giochi da casinò live rientra in questo contesto normativo, che definisce le condizioni necessarie per il corretto svolgimento delle partite.
Le verifiche sugli ambienti di registrazione
I giochi di poker e casinò con live dealer sono soggetti ai requisiti generali previsti per le
altre tipologie di gioco, ai quali si aggiungono specifici controlli finalizzati a garantire la
regolarità e l’integrità delle partite.
Le piattaforme che offrono tavoli con croupier dal vivo devono sottoporre a verifica gli
ambienti in cui si svolgono le riprese. Questi controlli vengono effettuati con cadenza
annuale, in occasione della ricertificazione della piattaforma. Inoltre, l’Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli (ADM) esegue ispezioni periodiche presso le strutture interessate,
al fine di verificare che le procedure di gioco siano svolte correttamente.
La sicurezza dello studio di registrazione
La prima garanzia riguarda il luogo fisico in cui si svolge la partita. Secondo le Linee Guida
ADM, per assicurare la totale regolarità della diretta, l’accesso all’area delle riprese deve
essere consentito solo al personale autorizzato. La zona di gioco deve inoltre essere ben
delimitata e presidiata da addetti alla sicurezza.
Le misure da adottare variano in base al luogo in cui avviene la ripresa. Se il tavolo si
trova in un casinò fisico autorizzato in uno Stato dello Spazio economico europeo ed è
accessibile ai clienti, si applicano le procedure di sicurezza della struttura. Se invece
l’accesso al tavolo è vietato ai clienti presenti in sala, l’area deve essere delimitata,
identificata con apposite barriere e sorvegliata dal personale di sicurezza.
Attrezzature e materiali di gioco
Oltre al luogo, anche gli strumenti con cui si gioca sono oggetto di regole precise. Per
l’equipaggiamento fisso utilizzato ai tavoli valgono gli standard minimi previsti per i casinò.
Si tratta degli oggetti durevoli, come il cilindro della roulette, i mescolatori automatici di
carte o il sabot, ossia il contenitore dal quale il dealer estrae le carte. L’installazione deve
seguire un piano operativo prestabilito e ogni componente installato va registrato. La
manutenzione, insieme alle ispezioni e alla pulizia periodiche, è affidata a personale
qualificato.
Regole analoghe riguardano i materiali di consumo, cioè i beni che si usurano
velocemente e che, proprio per questo, possono essere manomessi. Questi devono
essere tracciabili dal momento della ricezione fino a quello della dismissione. Sono
registrati in modo da consentire di identificare il personale che ne ha avuto la disponibilità
in un determinato momento. In questo modo ogni materiale usato al tavolo ha una storia
verificabile.
Il personale e le procedure al tavolo
Anche chi conduce la partita deve rispettare requisiti specifici. È richiesto un
addestramento adeguato sulle procedure dei giochi, oltre a un prospetto dei turni per
ciascun tavolo. Ogni gioco deve essere associato a procedure specifiche prima di essere
messo a disposizione dei giocatori.
Una parte importante delle regole riguarda gli eventi anomali, che il personale deve gestire
seguendo procedure chiare. Tra questi ci sono le carte lette in modo errato dal sistema, gli
errori di distribuzione e la chiusura del tavolo. Anche il mescolamento delle carte deve
seguire fedelmente la procedura definita, deve essere tracciato e deve prevedere il
conteggio delle carte.
I dispositivi di lettura delle carte o di rilevamento della pallina devono essere sottoposti a
test per verificarne l’affidabilità e devono essere sostituiti quando il numero di errori
diventa inaccettabile per il corretto svolgimento delle partite.
L’organizzazione delle attività prevede, inoltre, una chiara separazione delle
responsabilità, in modo da impedire che un singolo operatore possa gestire
autonomamente le carte durante tutte le fasi della partita, dall’inizio alla conclusione. Ogni
sessione di gioco viene registrata mediante appositi log, mentre devono essere definite
procedure specifiche per gestire eventuali interruzioni causate da anomalie o
malfunzionamenti nei flussi di dati.
Disconnessioni e malfunzionamenti
La mano di gioco può essere interrotta a causa di problemi di comunicazione tra la
piattaforma e il dispositivo del giocatore, di un riavvio del dispositivo o di una chiusura
anomala dell’applicazione. In tali circostanze, qualora la mano sia ancora in corso, il
giocatore deve poter riprendere la partita dopo aver ristabilito la connessione. Per le mani
successive devono inoltre essere previste adeguate modalità di gestione dell’inattività o di
uscita temporanea dal tavolo (sit-out), in conformità alle regole applicabili alla specifica
tipologia di gioco.
In caso di malfunzionamento irreversibile dell’hardware o del software del sistema di
gioco, si applicano le disposizioni previste dalla normativa vigente e dalle linee guida
ADM. Nei casi contemplati, è previsto l’annullamento delle partite e dei pagamenti
interessati, con il conseguente rimborso integrale delle giocate coinvolte, fatte salve le
specifiche eccezioni previste dalla disciplina applicabile. In tali circostanze, gli oneri derivanti dal malfunzionamento non devono essere trasferiti sul giocatore oltre quanto
consentito dalla normativa vigente.
Autolimitazione e autoesclusione
Per quanto riguarda gli strumenti di autolimitazione e autoesclusione, le Linee guida ADM
in materia di gioco a distanza prevedono che il concessionario metta a disposizione del
giocatore funzionalità facilmente accessibili che consentano di impostare limiti relativi al
tempo di gioco, alla spesa, alla perdita di denaro e agli importi delle ricariche.
Nella fase di prima attivazione del conto devono essere impostati i limiti iniziali previsti
dalle regole tecniche, che non possono superare cinquanta euro al giorno per le ricariche,
cinquanta euro al giorno per la spesa e due ore al giorno per il tempo di gioco. I limiti
devono essere determinati e il sistema deve impedire, con effetto immediato, l’ulteriore
attività di gioco al loro superamento, fatti salvi i casi in cui sia necessario completare
attività già avviate.
Le modifiche dei limiti in senso restrittivo producono effetti immediati. Le modifiche in
aumento diventano invece operative a partire dal settimo giorno successivo alla richiesta,
fatta eccezione per gli aumenti dei limiti impostati in fase di prima attivazione del conto,
che producono effetti dal giorno successivo. Le ulteriori autolimitazioni eventualmente
introdotte dal concessionario devono essere comunicate al giocatore con almeno sette
giorni di anticipo.
Per quanto riguarda l’autoesclusione, il giocatore può scegliere una durata determinata
oppure indeterminata e può richiedere l’esclusione dal gioco, da uno specifico
concessionario o da determinate categorie di prodotti, secondo le modalità previste dalle
regole tecniche. L’autoesclusione comporta l’immediata interruzione delle sessioni di
gioco, nel rispetto delle disposizioni relative al completamento delle attività già avviate.
Deve comunque rimanere possibile accedere al conto per la sua gestione e prelevare le
somme spettanti.
In caso di autoesclusione a tempo indeterminato, la revoca può essere richiesta soltanto
dopo che siano trascorsi almeno nove mesi, pari a 270 giorni, dall’inizio
dell’autoesclusione. La riattivazione dell’attività di gioco avviene sette giorni dopo la
richiesta di revoca. Durante il periodo di autoesclusione non è consentita l’apertura di
nuovi conti di gioco da parte del soggetto escluso.
Un sistema di controlli su due livelli
La regolamentazione del casinò live prevede un sistema di controlli articolato su due livelli:
quello fisico, relativo agli ambienti in cui si svolgono le partite, e quello digitale, che
riguarda la trasmissione delle immagini e il funzionamento della piattaforma di gioco.
Oltre ai requisiti di sicurezza degli studi , alla gestione dei materiali di consumo e alla
manutenzione delle attrezzature, particolare attenzione è riservata ala tracciabilità delle
operazioni, alla registrazione degli eventi e alla gestione delle eventuali anomalie. Queste
misure contribuiscono a tutelare l’integrità delle partite e a consentire le verifiche da parte
degli organismi competenti.
La presenza di procedure di controllo, requisiti tecnici e sistemi di monitoraggio costituisce
infatti una componente essenziale della regolamentazione del casinò live, pur non
eliminando del tutto i rischi legati al gioco.



