Caivano. Faceva da autista alle prostitute, arrestato

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CAIVANO – Lo chauffeur delle prostitute che si faceva pagare in natura. Come un puntuale autista, prelevava due ragazze, una russa e una romena, dalla loro abitazione, e le accompagnava nei pressi di un viottolo di campagna, sulla strada provinciale del Gaudello, a Caivano dove le due donne, esercitavano il mestiere più antico del mondo. E a fine «turno», le andava a prendere per riaccompagnarle a casa, ma non prima di essere pagato in natura, da una o da tutte e due le prostitute. Le manette sono scattate per Luigi D.M., 53 anni, incensurato di Capodrise, bloccato a bordo della sua Hunday Athos, mentre come tutte le mattine accompagnava le donne sul posto di «lavoro», dai carabinieri della tenenza di Caivano, diretta dal tenente Aldo Di Foggia, che da tempo avevano notato quella Athos, circolare in località Guadello che da tempo per la presenza di decine di prostitute di diverse nazionalità, si era trasformata in una sorta di grande casa chiusa, però a cielo aperto.

Alle domande dei militari che gli chiedevano ragione della sua assidua frequenza nella zona e anche sulla presenza in auto delle due ragazze, lo chauffeur delle donnine, è solo riuscito a farfugliare parole senza senso. Per niente intimorite della presenza dei militari, le due ragazze invece, hanno confermato il ruolo di autista di Luigi D. M. e rivelato anche le «modalità» di pagamento del servizio di accompagnamento perché l’uomo pretendeva ed otteneva prestazioni sessuali. La versione delle due prostitute, smentita con sdegno vigoroso dall’autista, è stata successivamente smentita dalla verifica dei rispettivi cellulari dai quali sono emersi contatti telefonici quotidiani: fermato è stato posto agli arresti domiciliari.

I carabinieri hanno sequestrato l’auto, i cellulari, una sessantina di profilattici, alcune confezioni di salviettine disinfettanti e deodorate e anche due paia di scarpe da donna, tacco 18 centimetri, indossate dalle prostitute per attirare i clienti.

ILMATTINO

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