Capodanno 2016: feriti in calo, il più grave ad Aversa

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Trentuno feriti per i fuochi d’artificio tra Napoli e provincia. Il bilancio ufficiale arriva dalla Questura, a cui in particolare risultano ferite, a seguito dello scoppio dei ‘botti’ di Capodanno, 18 persone in città, tra cui un minore, e 13 persone in provincia, di cui 3 minori.

Uno solo dei feriti – secondo il primo bilancio della Polizia – è in condizioni gravi. Si tratta di un uomo ferito a un occhio e a una gamba. Dall’ospedale di Giugliano (Napoli), dove le sue condizioni non sembravano gravi, è stato poi trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è ricoverato in prognosi riservata. Il Capodanno del 2015 invece si era aperto con 51 feriti tra Napoli e provincia. La prognosi per la maggioranza di loro varia tra i 7 e i 5 giorni.

A Salerno e provincia sono 17 le persone rimaste ferite nei festeggiamenti per il Capodanno. Una di queste è ricoverata in prognosi riservata: si tratta di un 22enne di Baronissi, che ha perso la mano sinistra. A Cava de’ Tirreni un 51enne è rimasto ferito a una gamba mentre in Costiera Amalfitana un 77enne ha perso due dita e la falange di un terzo dito. Dei 17 feriti, tre sono senza prognosi.

Il più grave dei feriti nel casertano è un uomo di circa 40 anni, residente ad Aversa, che ha perso due dita della mano destra per lo scoppio di un petardo. Condotto all’ospedale cittadino San Giuseppe Moscati è stato poi trasferito al Pellegrini di Napoli. Nel presidio sanitario di Aversa sono poi giunti un altro residente del posto con ferite lievi e un uomo di Santa Maria Capua Vetere, che ha riportato una forte contusione ad una gamba, mentre altre due persone sono arrivate da Sant’Antimo, nel napoletano, con ferite non gravi. A Santa Maria a Vico, infine, un 77enne ha riportato una ferita lacero contusa al dito della mano sinistra. Nessun problema si è registrato a Caserta dove era in vigore dalle otto di ieri sera alle sette di stamattina il divieto disposto dal Commissario prefettizio di sparare fuochi

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