Ecco l’interrogazione parlamentare integrale sul Comune di Caivano…

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11182
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 524 del 18/11/2015
Firmatari
Primo firmatario: MANFREDI MASSIMILIANO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 18/11/2015

Ministero destinatario:
MINISTERO DELL’INTERNO
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data

MANFREDI e RICHETTI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che:

in data 22 ottobre 2015, i consiglieri del Comune di Caivano (città metropolitana di Napoli) del gruppo politico di «Forza Italia» (partito della coalizione di maggioranza, di cui il sindaco è coordinatore locale), protocollavano una lettera del 19 ottobre, indirizzata al sindaco del comune di Caivano (prot. n. 17656), dottor Simone Monopoli, nella quale, nella loro funzione di organi di controllo, dopo un esame dei provvedimenti posti in essere dai vari settori tecnico amministrativi dell’ente, rilevavano un reiterato ricorso ai sistemi di affidamento di lavori, servizi e forniture, nonché incarichi professionali, mediante procedure eccezionali, quali procedure negoziate, cottimi fiduciari, le cui prestazioni a loro dire erano affidate a ditte che spesso si ripetono unitamente agli stessi professionisti ed invitavano il sindaco del Comune di Caivano a disporre ogni opportuna iniziativa tesa a garantire il rispetto della normativa vigente, nonché ogni misura volta ad assicurare l’esatta osservanza delle norme in materia, nell’interesse dell’ente comunale e contestualmente, ringraziavano il sindaco per quanto fosse fatto per il ripristino della legalità e della trasparenza nell’attività amministrativa; riscontrando tali comunicazioni, sindaco dottor Simone Monopoli, a mezzo di un comunicato stampa diffuso in data 22 ottobre 2015, replicava ai suoi stessi consiglieri di maggioranza affermando che, con i problemi e le emergenze che viveva Caivano era inconcepibile che gli sforzi dei consiglieri comunali fossero solo orientati verso gli incarichi da affidare, come loro stessi chiedevano, ai professionisti del loro gruppo, così come era una pessima abitudine verificare che la politica anziché preoccuparsi dei problemi da risolvere dedicava tutta la sua attenzione agli appalti ed alle imprese. E poi, allo stesso tempo, con l’intento di incutere timore in chi amministrava, gli stessi consiglieri che chiedevano incarichi si permettevano di indicare il ripristino della legalità senza, tra l’altro, denunciare chi, come, dove e quando la legalità fosse stata violata; tali dichiarazioni, stando anche agli articoli di cronaca giornalistica, potrebbero ricondursi all’esistenza di un sistema radicato nella casa comunale tra i rappresentanti politici e la classe dirigente dell’ente, volto alla gestione di tipo affaristico dell’attività amministrativa e sembrerebbero far emergere che, unitamente ai fenomeni di mancato rispetto delle norme lamentati dai precitati consiglieri di Forza Italia, possano essere state avanzate da alcuni amministratori richieste pressanti di incarichi e prebende, a completo discapito dell’interesse dei cittadini alla buona ed efficiente amministrazione;
la stessa segretaria comunale, in data 9 ottobre 2015 (prot. 462/seg) a seguito di un controllo di regolarità amministrativo relativo ad una determina di rinnovo/proroga del servizio di mensa
scolastica, richiesto dai consiglieri di minoranza con ordine del giorno presentato nella seduta di consiglio comunale del 28 settembre 2015, ha ribadito che l’istituto della proroga tecnica non è
previsto dal codice degli appalti e che bisogna precedere immediatamente con una regolare gara d’appalto, vista la scadenza del contratto originario;
dagli atti amministrativi sembrerebbe emergere inoltre un ricorso ad avviso degli interroganti eccessivo, al sistema della proroga «atecnica» senza la predisposizione delle procedure concorsuali,
nonché alle procedure per l’affidamento dei servizi e appalti con «somma urgenza» mediante cottimo
fiduciario –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
se non vi siano le condizioni, stante la gravità dei fatti menzionati, per promuovere una verifica amministrativo-contabile da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato nonché ogni altra verifica sia ritenuta opportuna, anche ai sensi degli articoli 141 e seguenti del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, a tutela della trasparenza e della legalità.

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