Caivano. Partito il bando per la realizzazione dell’impianto per smaltire le ecoballe

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stir di caivano

Parte la gara per realizzare l’impianto che dovrebbe smaltire le ecoballe presenti sul territorio campano, in gara l’impianto per la produzione di combustibile da 173 milioni a Caivano.

All’interno dello Stir di Pascarola saranno trattare 1.200.000 tonnellate di rifiuti stoccati in balle. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro l’11 gennaio 2018.

Un impianto per il trattamento dei rifiuti dal valore di oltre 170 milioni in provincia di Napoli. La Giunta Regionale della Campania ha pubblicato un bando a procedura competitiva con negoziazione per la realizzazione e gestione, all’interno dello Stir di Caivano (Stabilimento di tritovagliatura e imballaggio rifiuti), di un impianto di produzione di combustibile solido secondario (Css) per il trattamento di 1.200.000 tonnellate di rifiuti stoccati in balle in siti dedicati della regione con conferimento, presso impianti termici sul territorio nazionale o comunitario, del Css prodotto (con smaltimento della frazione residua).

Il valore del bando è di 173.400.000 euro, di cui 15 milioni per la progettazione e la realizzazione dell’impianto, 108 milioni per la gestione dell’impianto, la produzione e l’utilizzo del Css e 50,4 milioni per il conferimento del Css.

ecoballe
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Gli interventi consistono nella realizzazione di un impianto di trattamento, anche su più linee, per la lavorazione di 400mila t/anno di rifiuti precompressi ed imballati. L’impianto sarà collocato all’interno di una struttura prefabbricata già esistente nelle aree di pertinenza dello Stir. Queste aree verranno poste a esclusiva pertinenza dell’attività previste nel bando e, precisamente, all’interno dell’edificio definito Mva la cui superficie coperta è di circa 12mila mq, in passato adibito alla biostabilizzazione della frazione organica dei rifiuti, attualmente in disuso.

In sintesi i lavori riguardano il confinamento delle aree a servizio dell’impianto Css; interventi di dismissione dell’impianto Mva presente; parzializzazione del biofiltro esistente; spostamento di impianti a servizio dello Stir; ristrutturazione e adeguamento dell’edificio industriale esistente; installazione delle linee di processo del CSS; realizzazione dell’impianto elettrico autonomo, del sistema di aspirazione dell’aria, trattamento autonomo dell’aria proveniente dal sistema di aspirazione, dell’impianto antincendio autonomo, captazione e trattamento delle acque meteoriche, impianto di illuminazione autonomo, due pese a bilico interrate una per ingresso e l’altra per l’uscita, servizi, spogliatoi, mense e uffici in monoblocchi prefabbricati all’interno del fabbricato, adeguamento della viabilità interna, realizzazione di nuovi accessi autonomi.

 

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