Tenta di introdurre cellulari e droga in carcere. Arrestata donna di Caivano

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Nell’ultimo anno sono cresciuti in modo esponenziale i tentativi di introdurre all’interno delle carceri mini cellulari e droga. Infatti nell’ottobre 2020 venne approvata una nuova legge per l’inasprimento della pena, in particolare, nei confronti di chi agevola le comunicazioni con l’esterno dei detenuti: in questi casi, dagli attuali 1-4 anni la pena passa a 2-6 anni. Se il reato è commesso da un pubblico ufficiale o da un avvocato, la sanzione aumenta dagli attuali 2-6 anni a 3-7 anni.

Venerdì mattina, l’ultimo caso al carcere di Poggioreale, una donna è stata sorpresa con dispositivi cellulari e oltre 40 grammi di sostanza stupefacente. M. T., 47enne ucraina residente a Caivano, in visita al marito detenuto, è stata perquisita in seguito ad una segnalazione del metal detector ed è stata trovata in possesso di droga e dispositivi non autorizzati.

Per la donna è scattato l’arresto, e sequestrati i telefoni cellulari e l’hashish rinvenuto. 

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