L’INIZIATIVA. Lavorare con i giovani e per i giovani: il futuro in Italia degli Youth Workers

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Inaugurato a Napoli l’innovativo progetto di alta formazione, nato dall’intesa tra Agenzia Nazionale per i Giovani, Fondazione Santobono-Pausilipon e Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa”. Le iscrizioni saranno aperte fino al 22 Aprile 2021.

Dunque lavorare in ambito socio-educativo con i giovani e per i giovani. Sarà questo il compito dei primi laureati italiani specificamente formati in ambito universitario post lauream per diventare youth worker, l’animatore socio-educativo per i giovani considerato dall’Unione Europea tra le nuove figure professionali più importanti da incentivare e sostenere in tutti gli Stati Membri.

Il primo percorso di alta formazione universitaria specificamente dedicato allo youth worker è stato inaugurato nei giorni scorsi a Napoli. Il progetto nasce da una innovativa sinergia tra l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera Università italiana, l’Agenzia Nazionale per i Giovani e la Fondazione Santobono-Pausilipon (bando online su www.unisob.na.it/youthworker e conferenza di presentazione su www.facebook.com/unisob/videos/120284666677127)

“Se c’è una cosa che la crisi innescata dal Covid-19 ha dimostrato è che la società, per risolvere i propri problemi, ha bisogno di competenze – ha spiegato il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro – ed è per questa ragione che per molti giovani si potrà rivelare una scelta di fondamentale importanza aver voluto investire su di un percorso accademico di qualità per la formazione di una figura professionale così importante e così fortemente richiesta dal mercato anche a livello europeo”.

 Il futuro della figura dello Youth Worker in Italia ed il suo ruolo nevralgico nel mondo post Covid

 In Europa sono operativi circa 2 milioni di youth workers e sono perlopiù giovani tra i 18 ed i 35 anni. Si tratta di animatori socioeducativi che facilitano l’apprendimento e lo sviluppo personale e sociale dei giovani, affinché diventino cittadini autonomi e responsabili attraverso la partecipazione attiva ai processi decisionali e l’inclusione nelle rispettive comunità. “In questo quadro – spiega

Lucia Abbinante, direttrice generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani – il Master all’Università Suor Orsola Benincasa rappresenta un tassello importante per la valorizzazione e il riconoscimento professionale di questa figura, sulla scia della terza youth work convention di Bonn che intende muovere passi determinanti per il presente e il futuro di questo ruolo nella società”.

Il lavoro degli youth workers, come evidenzia la Abbinante, “sarà oltretutto fondamentale in tema di coinvolgimento e partecipazione giovanile, anche e soprattutto a seguito delle conseguenze della pandemia, per sviluppare un modello di apprendimento non formale che si basa anche su collaborazione intergenerazionale”.

Anche in vista della nuova programmazione europea, Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà 2021-2027, appena partita, questo nuovo progetto di alta formazione italiano pone certamente solide basi per dare ai giovani sempre più opportunità di crescita.

Gli obiettivi formativi del Master: prima edizione con didattica digitale

L’obiettivo formativo di questo innovativo percorso di studi (che assegna ben 60 CFU universitari e conferisce anche i 24CFU specificamente richiesti nei concorsi per l’insegnamento) è quello di costruire un profilo professionale versatile capace di promuovere la partecipazione dei giovani alla società coniugando apprendimento formale e non formale e promuovendo l’inclusione attraverso forme di attivazione dei soggetti, in presenza di situazioni di rischio di esclusione sociale o altro svantaggio, sia in forma di volontariato sia in forme di autoimprenditorialità, anche utilizzando le risorse digitali.  

“Si tratta di un percorso fortemente innovativo – sottolinea Fabrizio Manuel Sirignano, direttore del Centro di Lifelong Learning del Suor Orsola – che darà a questi primi professionisti in animazione socio-educativa per i giovani un titolo universitario di Master dall’indubbio valore formale e sostanziale e che nasce da uno studio attento dei documenti europei in materia e di una progettazione sinergica con gli attori istituzionali, in primis con l’Agenzia Nazionale per i Giovani”.

 In questa prima edizione la didattica si svolgerà in modalità interamente digitale da aprile a novembre 2021 e sarà integrata anche da opportunità di esperienze on the job. Le lezioni saranno in diretta, ma anche on demand e quindi sempre fruibili per conciliare le esigenze anche professionali degli allievi.

“Finalmente con questo Master si potrà colmare un vuoto importante nella presa in carico del disagio delle categorie più fragili che potranno contare su figure professionali competenti e strutturate che daranno vita a quella famosa economia solidale così importante per consentire a chi vive ai margini di emanciparsi dal disagio e rientrare in una vita di normalità emotiva e produttiva”.

Così i vertici della Fondazione Santobono-Pausilipon hanno sottolineato una delle ricadute più importanti di questo nuovo percorso formativo intervenendo al completo alla giornata inaugurale con il presidente Anna Maria Ziccardi e il direttore Flavia Matrisciano.

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo, mentre nel settembre 2023 gli è stato assegnato il Premio di riconoscimento alla carriera della XXIV edizione "The Grand Award to Excellence", per la sezione giornalismo.

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