Roghi in aumento tra Napoli e Caserta: 204 nel mese di luglio

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La Terra dei Fuochi continua a bruciare, a luglio oltre duecento le discariche illegali finite in fiamme. Gli incendi sono stati 204: nel napoletano sono stati 147, quelli nel casertano 57 (nel mese di giugno erano stati 146). Un dato che preoccupa e che fa schizzare alle stelle il livello di inquinamento del territorio, tra i più inquinati d’Italia. Sono 39 le aziende finite nel mirino dei controlli, che nel mese appena trascorso hanno visto un’intensa attività da parte dell’ufficio per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania.

In dettaglio, si legge nel documento consuntivo, 32,94 le tonnellate di pneumatici abbandonati prelevati; 7 le attività produttive poste sotto sequestro. I veicoli sequestrati sono stati 19, quelli controllati 1390; le persone identificate e controllate sono state 1672, quelle denunciate all’autorità giudiziaria 46, mentre quelle sanzionate amministrativamente sono state 49; le sanzioni amministrative comminate ammontano a 219.891 euro. Infine, il dato sui pattugliamenti che sono stati 1186.

“Si devono evidenziare i risultati positivi ottenuti sia sul piano della repressione, sia sul piano della rimozione dei rifiuti dalle aree limitrofe ai campi Rom di Giugliano, a Ponte Riccio, e Caivano, abitualmente i più interessati al fenomeno dell’accumulo e del rogo di rifiuti”, spiegano dall’ufficio regionale che si occupa della repressione dell’abbandono illegale di rifiuti. “La rimozione, tuttora in atto – continuano – è stata resa possibile grazie a un accordo di programma finanziato con quattro milioni di euro dal Ministero della Transizione ecologica, in accordo con la Prefettura di Napoli, i due Comuni menzionati e l’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti”.

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