Servizio di raccolta dei rifiuti…la gara che verrà

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A distanza di due anni dall’affidamento alla ditta Green Line, bene confiscato alla camorra, del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, non c’è ancora traccia della nuova gara.

Eppure i commissari nel disporre l’affidamento nel gennaio del 2020 alla Green Line avevano precisato che si trattava di un provvedimento straordinario urgente e provvisorio nelle more dell’indizione di una nuova gara pubblica.

L’affidamento disposto dai commissari è scaduto nel settembre del 2020. Di lì a poco s’insediava il nuovo sindaco Enzo Falco che in sede di approvazione delle linee programmatiche s’impegnava a prorogare alla ditta che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Consequentemente a questi indirizzi,il sindaco Falco con propria ordinanza, la n.3083 del 29 ottobre 2020 prorogava l’affidamento alla Green Line per altri 9 mesi e fino a novembre 2021. Per procedere all’indizione di una nuova gara, come chiesto dai commissari, veniva individuato l’ingegnere Carlo Di Domenico quale supporto al RUP a cui veniva demandato nel dicembre 2020 di predisporre il piano industriale e altri documenti per l’indizione della gara.

Per tale attività l’ingegnere avrebbe ricevuto la somma di 18.000 €. Ad oggi, il predetto professionista pare che non abbia prodotto gli atti richiesti.

Nel frattempo il sindaco Falco con una nuova ordinanza la 3138 del 30 luglio 2021 concedeva una ulteriore proroga alla Green Line per latri nove mesi, dal 1 agosto 2021 al 31 aprile 2022.

A 100 giorni dalla scadenza non c’è ancora il piano industriale.

La raccolta differenziata si è attestata intorno al 30-35%.

Il costo della tassa dei rifiuti è aumentata e una gran massa di cittadini elude di pagare il tributo.

A meno di 100 giorni dalla scadenza della seconda proroga, l’amministrazione comunale deve fare una scelta:

farà un’ulteriore proroga? Oppure pensa a dare vita a una società partecipata?

In attesa che l’amministrazione prenda la sua decisione, c’è da segnalare che il DDL concorrenza approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 novembre scorso, ha iniziato il suo iter parlamentare.

L’obiettivo è quello di riscrivere il testo unico dell’ordinamento degli enti locali. L’articolo 6 del DDL prevede la privatizzazione di tutti i servizi pubblici (rifiuti, trasporto, acqua pubblica, ecc).

Questo è il contesto in cui il sindaco Falco e l’amministrazione devono collocare le proprie scelte.

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