Esposto di quattro liste civiche per lo sgombero immediato del campo Rom

0
1619

[contact-form][contact-field label=”Nome” type=”name” required=”true” /][contact-field label=”Email” type=”email” required=”true” /][contact-field label=”Sito web” type=”url” /][contact-field label=”Messaggio” type=”textarea” /][/contact-form]

Questa mattina 25 cittadini caivanesi esponenti di quattro liste civiche hanno inviato formale esposto/denuncia al Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, al comandante della compagnia Carabinieri di Caivano, al sindaco di Caivano, al sindaco di città Metropolitana, al Prefetto di Napoli, al questore di Napoli e al direttore generale dell’Arpac per l’immediato sgombero del campo Rom di Caivano per lesioni diritti umani e dei minori, mancanza delle basilari condizioni igienico – sanitarie e combustione rifiuti speciali.

Questa la missiva:

La popolazione residente nel campo nomadi di Via Cinquevie in Caivano, che si compone in larga parte anche di minori, anziani ed invalidi, è dedita, come noto, alla raccolta e allo smaltimento illecito mediante la combustione di rifiuti speciali e pericolosi.
 
Tale prassi, eseguita a ridosso del Campo in parola, è finalizzata, principalmente, all’estrazione e successiva rivendita delle materie prime provenienti dai materiali dati alle fiamme (ad es. elettrodomestici, pneumatici, cavi elettrici, automobili etc.). La condotta descritta, costante negli anni, pare essere la prevalente, se non l’unica, fonte di reddito di tali popolazioni nomadi presenti nel campo di Via Cinquevie.
 
Il fenomeno descritto, oltre che incidere sulla popolazione nomade del campo citato, si estende a gran parte dei cittadini del comune di Caivano, costretti a respirare, quotidianamente, i fumi tossici descritti subendo anch’essi gli effetti delle descritte condotte criminose.
Partendo da tali considerazioni le liste civiche in intestazione, “Caivano per Tutti”, “Caivano Conta”, “Caivano Oltre” e “La Svolta” hanno depositato in data odierna un Esposto Denuncia all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e di altri riceventi, come da allegato alla presente, richiedendo lo sgombero immediato del campo nomadi in Caivano alla Via Cinquevie.
 
Crediamo che per risolvere un problema, il primo passo da fare è avere il coraggio di chiamarlo per nome e di denunciarlo, per poi vederlo condannare!
 
Caivano per Tutti, Caivano Conta, Caivano Oltre e La Svolta.
 

Le richieste e la documentazione

Nella parte finale del documeto è stato chiesto lo sgombero al fine di garantire, proprio a tali popolazioni nomadi ivi presenti, nonché ai cittadini di Caivano, condizioni
di vita quotidiana umanamente tollerabili.

Ed elecante tutte le violazioni di legge che incidono direttamente sulla popolazione interessata:

1. Violazione, non corretta o parziale applicazione art. 4, art. 6, art. 7, artt. da 13 a 16, art. 23, art. 24, art.
26, art. 27, art. 28, artt. da 31 a 39 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
(Convention on the Rights of the Child – CRC), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
il 20 novembre 1989, e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.
2. Violazione dell’art. 32 della Costituzione Italiana, che sancisce la tutela della salute come “diritto
fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”.
3. Violazione articolo 452 del Codice penale – Delitti colposi contro la salute pubblica.
4. Violazione dell’articolo 256 bis Codice dell’Ambiente (D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152) – Combustione
illecita di rifiuti.
5. Violazione della legge 833/1978 in materia di igiene e sanità pubblica.
6. Nonché di tutti i reati ravvisabili dagli Ill.mi Inquirenti.

Questo il link.

https://www.facebook.com/100845566042475/posts/pfbid0eoAb1qsrVwBoZ1Fi4KVFqkt4fbpPUjusd996bk9u8i8pw75ezahut1q6bKM9J2aCl/

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here