Zona Cinquevie, fallimento totale della politica

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Una grossa ferita aperta che da anni non si rimargina, una ferita che annualmente dissangua, economicamente, il comune di Caivano, mentre criminali, probabilmente legati ai rom, dediti allo scarto di rifiuti si arricchiscono, cosa assai vantaggiosa anche per le ditte (si spera solo quelle) che da decenni intervengono sempre nella zona adiacente il campo rom di Caivano.

Lo Stato non fa nulla? Non proprio!

Tanti i soldi ‘regalati’ ai caivanesi, gestiti dalla politica, per tentare di arginare il problema dello scarico dei rifiuti e dei roghi, principalmente in quella zona.

Il comune di Caivano negli ultimi anni avrà speso nella sola zona di via Cinquevie almeno due milioni euro, solo per caratterizzare ed eliminare i rifiuti speciali. Dallo Stato negli ultimi anni sono arrivati 500 mila euro per creare una videosorveglianza attiva e per valorizzare alcune zone, una di quelle, adiacente al campo rom.

Arrivarono oltre 500 mila euro per bonificare dei terreni e azzerare i rifuti che quotidianamente i cittadini di passaggio a Caivano potevano notare in vari appezzamenti di terra. Nuovi investimenti per altre telecamere, incontri in Prefettura per il rafforzamento del controllo da parte di militari e forze dell’ordine, la consegna da parte del comune di Caivano alla comunità Rom di 18 bidoni per la differenziata, 9 blu e 9 verdi oltre ad altri due per l’indifferenziata che erano già sul posto.

Il risultato?

Videosorveglianza assente, guardie ambientali eliminate, protezione civile assente, zone rivalutate dal progetto Terra dei Fuochi: nessuna.

Rifiuti? Molti!

Una mega montagna nell’area ‘giochi’ adiacente al campo rom, oltre a tre grossi cumuli sul lato opposto, oltre a quintali di altri rifiuti speciali scaricati nelle adiacenze si trovano ancora tutt’oggi in località Cinquevie.

Colpevoli? Nessuno!

Soluzioni? Sì! L’unica da anni: affidamento diretto di cifre importanti a ditte che resetteranno parte della zona, in attesa di nuovi ‘regali’ dello Stato da poter investire sempre allo stesso modo.

In assenza di fondi cosa accadrà? Nell’attesa che arrivino, si spera che tutti quei rifiuti non vengano incendiati per la solita e consueta nube di diossina per i cittadini di Caivano e paesi limitrofi.

 

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