Processo Raffaele Arcella, nessuna giustificazione per i medici indagati

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Ieri mattina, presso il Tribunale di Nola, si è tenuta una nuova udienza per il processo che coinvolge la morte di Raffaele Arcella, giovane scomparso a seguito di un’operazione di bypass gastrico. I medici imputati con l’accusa di omicidio colposo, Stefano Cristiano e Carlo Casillo, sono stati preceduti da cinque professionisti del settore, e tra questi, nessun medico è riuscito a giustificare come la sonda gastrica abbia attecchito ai tessuti del giovane Raffaele, provocandone di conseguenza il decesso. Ancora una volta, è stato trattato il tema dell’obesità e di come questa patologia non riguardasse affatto Raffaele Arcella, in quanto, secondo dei dati scientifici, non era opportuno sottoporlo a tale intervento. Presenti anche il professor Sciaudone e la dottoressa Patrizia Garofalo, che hanno dato il proprio parere tecnico. Il padre del giovane, Antonio Arcella, dopo aver presenziato all’udienza, ha sostenuto: “Ringrazio il mio avvocato Fernando Maria Pellino, per la sua costante presenza, che ci sta dando la forza di proseguire in questo percorso così doloroso“. 

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Laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico alla Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista, blogger e social media manager. E' stata vice segretario nel direttivo del SUGC (Sindacato Unitario Giornalisti Campania) dal 2019 al 2023. Ha lavorato come docente di sociologia per enti di formazione. Appassionata di tecnologia e moda, collabora con varie emittenti televisive per interviste e servizi. Blogger d'autore per Fanpage, dal 2012 al 2019, fondatrice del blog "Respirando Rosa". Adora i contrasti e le sfumature, decisamente una fiera anti-conformista, contro i sistemi di pensiero strutturati e le mentalità chiuse.

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