Archiviate le accuse di divulgazione illecita di dati personali e diffamazione aggravata per Grazioli

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Era stato denunciato, per il qual motivo risultava essere indagato con le gravi accuse di “Comunicazione e diffusione Illecita di dati personali oggetto di trattamento su larga scala” e “diffamazione aggravata dal mezzo della stampa/Facebook”.

Il giornalista Pino Grazioli stava seguendo il caso di una ragazza tossicodipendente che per approvvigionarsi della droga si prostituiva, vivendo in condizioni pietose. Fu raggiunto da un messaggio di forte critica per il modus operandi del giornalista, ritenuto dalla 55enne C.A. di Mariglianella errato, speculativo e volto solo alla remunerazione personale.

A seguito di ciò il giornalista pubblicò quel messaggio sulla sua pagina Facebook, ricevendo moltissimo commenti dai suoi migliaia di follower, critici con la donna. Da qui vi fu una proroga delle indagini, a seguito di richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e dal Difensore, disposta dal GIP; nella seconda udienza fissata il giorno 21 dicembre, il Difensore del giornalista, l’ avvocato Massimo Viscusi, ha definitivamente ottenuto il provvedimento di archiviazione, come anche chiesto dalla stessa Procura, per infondatezza della notizia di reato.

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