La quarta linea dell’inceneritore. Un problema anche per Caivano

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termovalorizzatore Acerra
termovalorizzatore Acerra

Acerra dice no alla quarta linea del termovalorizzatore, durante il Consiglio comunale di oggi, 13 sono stati i voti favorevoli al NO, ed 8 contrari, con un astenuto. 

L’ amministrazione comunale, guidata dal sindaco Tito d’Errico, ha scelto una posizione non favorevole alla quarta linea, quindi il no ai 27 milioni di euro che sembrerebbero arrivare dalla delibera del consiglio regionale per la realizzazione della nuova linea di combustione del termovalorizzatore, nonché di un intervento di adeguamento e rifunzionalizzazione dell’impianto.

Presso le aule del municipio, anche il gruppo dei Volontari Antiroghi di Acerra, da sempre attivo sul territorio, e attento alle problematiche ambientali. 

“I cittadini non vogliono e non devono pagare lo scotto di una mancata pianificazione regionale, le conseguenze di una cattiva gestione dei rifiuti e di una insufficiente raccolta differenziata dei comuni limitrofi” ha sostenuto il sindaco D’Errico, aggiungendo: “Abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i vertici della giunta regionale che ci hanno assicurato che i 27 milioni di euro appostati in bilancio saranno destinati solo ad attività di manutenzione e adeguamento tecnologico delle linee già esistenti e non per un ampliamento”. Bisognerà poi comprendere la reale destinazione di questi fondi e come saranno veicolati nel corso dei mesi.

Il “NO” alla quarta linea, della città di Acerra, sarà anche un “NO”  per il Comune di Caivano, che dista di pochi chilometri ed è altamente esposto alle fonti inquinanti provenienti dall’inceneritore.  

L’emergenza climatica causato da tale inquinamento è il vero problema da affrontare, come ha sostenuto Andrea Piatto, il capogruppo dell’opposizione: “Ricordo al medico d’Errico, prima che al Sindaco, che ogni anno, secondo l’OMS, il 22% del carico globale di malattie e il 24% di tutti i decessi sono legati a fattori ambientali, specie per inquinamento da aria irrespirabile”. 

Un “NO”, che arriva anche dalle aule del Parlamento: “L’abbiamo dimostrato con la Regione Campania che a distanza di 15 anni dall’accensione di quell’impianto, invece di ridurre il rifiuto l’ha aumentato negli anni e adesso addirittura parla di una quarta linea”. Sono queste le dichiarazioni della deputata acerrana del Movimento 5 Stelle, Carmela Auriemma, che stamattina ha presentato un’ interpellanza urgente sulla quarta linea del termovalorizzatore di Acerra, che ad oggi brucia 750mila tonnellate l’anno di rifiuti. “Quello che però noi abbiamo portato oggi in Aula è la dimostrazione plastica di come un inceneritore di grandi dimensioni in realtà va affossare la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti e quindi tutti gli obiettivi che l’Europa ci impone”.

 

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