Abbattuta la telecamera di fronte al campo Rom. Progetto fallito!!!

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Caivano vive di logiche retrograde, di frasi fatte, di giovani con una forma mentis di vecchi o formate a tavolino da vecchi politicanti manipolatori.

Gran parte dei cittadini, spesso sui social, mai in eventi o luoghi pubblici, sono sempre pronti a puntare il dito, ma mai senza sapere quello che accade o quello che è già accaduto nella propria città, una sosta di ‘ignoranza incondizionata’.

La parola più usata ultimamente è ‘passerella’, lo si dice per le visite al Parco Verde alla parrochia di Don Patriciello, l’unico, così pare, a urlare a l’Italia intera i problemi, spesso gravi, di un paese dimenticato a nord di Napoli.

Della ‘passerella’ del premier Meloni, che solo per ora ha rimpinguato economicamente per progetti alla collettività caivanese circa 30 milioni di euro con un controllo più serrato del territorio da parte delle forze dell’ordine ne parleremo prossimamente.

Oggi vogliamo raccontare, perchè scrivere ‘spiegare’ potrebbe essere offensivo, che il prete del parco dopo una lotta estenuante contro gli scarichi di rifiuti abusivi e spesso speciali che venivano incendiati, fece arrivare al comune di Caivano, e non alla propria chiesa, o al proprio quartiere, nel 2016, circa 500 mila euro, con un progetto denominato APQ TERRA DEI FUOCHI – FSC 2007/2013.

– con Determinazione Dirigenziale N.549 del 31/07/2017 i lavori di Videosorveglianza sono stati appaltati alla ditta FASTWEB Spa , aderendo alla convenzione “Sistemi di Videosorveglianza e servizi connessi “ Lotto 3 , per l’importo di € 283.011,00 oltre Iva ed Oneri per la sicurezza pari ad Euro 3.500, oltre ad €. 758,40 per Licenze Aggiuntive Opzionali riferimento di Acquisto CONSIP N. 3811294 del 24/08/2017, per un totale ordine a favore di FASTWEB SPA di €. 283.769,63 oltre IVA e compreso Oneri di Sicurezza pari ad € 3.500,00;

– con Determinazione Dirigenziale N. 678 del 17/10/2017 i lavori di Riqualificazione Aree sono stati appaltati alla ditta FORTUNAMBIENTE di Pasquale Fortunato per un importo di €. 76.800,00 oltre Iva ed Oneri di Sicurezza pari ad €. 1.500,00.

– oltre a presenza sul territorio con rimborso a Guardie Ambientali ecc.

Con carte e soldi alla mano non si trattò di passerella, ma ad oggi, dopo nemmeno 4 anni dalla fine dei lavori non esiste nè una videosorveglianza periferica accettabile, nè le due aree che dovevano essere riqualificate (Cinquevie e via Marcigliano).

Quindi ci sono state passerelle, o la macchina amministrativa comunale non funziona?

In tutto ciò segnaliamo che è stato abbattuto, anche all’esterno del campo Rom, il palo con annessa telecamera che doveva ‘vigilare’, non è il primo. Invitiamo i cittadini che scrivono quotidianamente sui social a prendere l’auto e verificare i rifiuti scaricati sul marciapiede opposto.

A nostra memoria, era l’ 8 novembre 2020 quando venne abbattuto il primo palo di sorveglianza, con tutto il kit e la telecamera per la registrazione di eventuali scarichi illegali di rifiuti, era posizionato sui regi lagni. Poi ce ne furono altri, visto che l’ufficio ambiente non sortiva risultati. Solo al prolungamento Scotta i pali con telecamere sono stati almeno 5, abbattuti e ripristinati, con un notevole spreco di soldi pubblici.

Secondo le notizie raccolte negli ultimi mesi, c’è anche da dire che il ponte radio presente a Casolla, necessario per l’invio delle immagini è spento perchè collegato al contatore della chiesa della frazione di Caivano, chiusa per problemi strutturali. Qualcosa di indecifrabile e che non trova colpevoli.

A quanto pare, per tutti i pali abbattutti e le telecamere rubate, non esistono colpevoli ad oggi.

Totale stato di abbandono nei terreni del prolungamento di via Scotta e altre aree, come via Cinquevie, un fallimento per l’intero progetto, con danni alla comunità nonostante i fondi da Roma sono arrivati e non erano ‘passerelle’

Basta ricordare che l’ufficio ambiente del comune di Caivano, un settore fondamentale a nord di Napoli non ha un funzionario da oltre 4 anni, ma solo un sostituto.

 

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