Migliorano le condizioni della bimba precipitata, i fratelli trasferiti in case famiglia

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Dopo il miracolo avvenuto questa mattina a Caivano, quando una bambina di 6 anni è precipitata dal secondo piano della palazzina dove viveva restando quasi illesa grazie alle corde per stendere la biancheria dell’appartamento sottostante che hanno rallentato la caduta, nasce l’inferno per tutta la famiglia.

Fortunatamente solo piccole escoriazioni e non è in pericolo di vita. La bimba non era a scuola perché aveva mal di gola ed era sola a casa perché la mamma era andata in farmacia per comprarle qualche medicina, il papà era a lavoro. Tre fratelli erano a scuola, ha spiegato lo zio paterno, mentre due invece erano rimasti a casa perché la piccola non stava bene.

Su quanto accaduto indagano i carabinieri. E’ al vaglio degli inquirenti la posizione dei genitori.

La piccola risiede insieme ai suoi quattro fratelli e ai genitori, originari del Burkina Faso con regolare permesso di soggiorno a via Volta a Caivano e dopo l’incidente, ai genitori è stata tolta la podestà genitoriale in attesa del processo amministrativo entro le 72 ore successive il PM, se non revoca il provvedimento di collocamento, chiede al giudice minorile la convalida, con ricorso.

L’art. 403 c.c. prevede una tipizzazione dei casi in cui i minori debbono essere ricoverati e protetti, allontanandoli dai propri genitori e collocandoli in comunità:

  • i minori si trovano in condizioni di abbandono materiale o morale
  • i minori si trovano esposti nell’ambiente familiare a grave pregiudizio o grave pericolo per la loro incolumità psicofisica.

La legge prevede tre collocazioni per i minori suddivise in tre fasce d’età:1-6 anni, 7-12 anni e 13-18 anni. Quindi in meno di 24 ore l’intera famiglia è stata suddivisa. Con la piccola di sei anni ancora in ospedale, su disposizione dei servizi sociali, la polizia municipale ha prelevato i fratelli, di età comprese tra i 3 e i 14 anni e li ha condotti in quattro case famiglia da Orta d’Atella fino alla provincia di Salerno.

Ora verranno nominati cinque curatori speciali per i ragazzi che dovranno verificare le condizioni degli stessi in legame alla famiglia.

 

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