Ministro Zangrillo: “Vi spiego cos’è il modello Caivano”

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Un modello per la rinascita del territorio di Caivano, ormai noto e ribadito, e oggi spiegato dal Ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo in un’intervista rilasciata a “Corriere del Mezzogiorno”. 

Il piano volto alla ricostruzione dei territori del Sud, è possibile attraverso i fondi europei destinati alle politiche comunitarie, che dovrebbero essere impiegati in modo rapido ed efficace, ma ciò accade raramente. Il motivo è dato dalla responsabilità delle Regioni meridionali sui POR.  «Il potenziamento della Pubblica amministrazione, che dello Stato è motore essenziale, passa attraverso un corretto bilanciamento tra queste nuove generazioni e il personale che invece ha già maturato significative esperienze» ribadisce il ministro Zangrillo.

È ovviamente ciò che è stato fatto a Caivano, attraverso una pianificazione strategica che ha previsto da un lato, la costituzione di una squadra di esperti che dovrà trasmettere il know how alla futura nascente amministrazione, dall’altro la mediazione diretta tra centro e periferia, attraverso la figura del commissario straordinario di Governo, Fabio Ciciliano. 

Un modello che sarà da esempio agli altri comuni del sud, che ha una programmazione specifica ed un piano d’azione volto a rispettare i tempi previsti.

Le prossime azioni

Le prossime azioni che saranno messe in campo, lo ribadisce il ministro Zangrillo: «Il modello Caivano è un progetto a 360 gradi per la rinascita di questo territorio e ambisce a diventare un punto di riferimento per altri luoghi che si trovano a vivere situazioni di difficoltà. Siamo intervenuti innanzitutto mettendo a disposizione un team di nostri professionisti che da mesi affianca in modo stabile il Comune commissariato, che stiamo rafforzando anche con l’assunzione entro febbraio di 31 persone tra vigili urbani, educatori scolastici e assistenti sociali. Non ci stiamo muovendo solo sotto il profilo tecnico-amministrativo, lo voglio sottolineare, ma anche sotto il profilo umano: il prossimo 20 marzo, che è la Giornata internazionale della felicità, daremo vita al Consiglio delle bambine e dei bambini, per consentire a 24 alunni di IV e V elementare di avanzare idee e proposte per il futuro del loro territorio; un momento di crescita all’insegna della trasparenza e della cultura della legalità».

 

 

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