Sgomberi al Parco Verde, i manifestanti in attesa di un verdetto

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Ancora protese al Parco Verde di Caivano. In tanti hanno manifestato all’esterno della Parrocchia San Paolo Apostolo, per il diritto alla casa. Sono in attesa di un verdetto 245 famiglie. Si tratta di oltre 400 persone che dovranno lasciare l’appartamento entro 30 giorni dalla ricezione della notifica dalla Procura di Napoli Nord.

 

Sono passati già due settimane, e la tensione sta salendo alle stelle. Saranno analizzati caso per caso, non si procederà allo sgombero forzato, se gli occupanti lasceranno autonomamente le abitazioni.

 

L’iter burocratico sarà lungo e faticoso nell’analisi di ogni singolo caso ed è probabile che i tempi saranno prorogati. Così sembrerebbe stando alle ultime rassicurazioni del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. La procura analizzerà i casi dei singoli occupanti abusivi, che sono stati denunciati per invasione di terreni o edifici, con un decreto preventivo di sequestro dell’immobile approvato dal gip. La misura è stata applicata per 180 appartamenti. Molti residenti, che in verità, hanno pagato regolarmente le somme richieste dal Comune, tramite dei legali, hanno fatto ricorso per ottenere un dissequestro dell’immobile.

Istanza puntualmente respinta dal Tribunale di Napoli Nord. Il penalista Maurizio Capozzi, che sta seguendo oltre 20 casi, spiega che le motivazioni non sono state rese note. Bisognerà attendere altri 15 giorni per avere un quadro chiaro della situazione. Intanto le proteste si fanno accese e diverse persone chiedono rifugio e comprensione da Don Maurizio Patriciello. Vivere con l’ansia di dover lasciare le mura domestiche, senza sapere dove andare, dopo oltre vent’anni di occupazione, in alcuni casi “regolamentata” dal Comune di Caivano, è davvero insostenibile, come dichiarato da alcuni protestanti. Bisognerà attendere altri quindici giorni per capire cosa accadrà.

 

 

 

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