La Giustizia adotta la Scuola, quarta edizione al Morano

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Domani, 29 febbraio alle ore 10:30, si terrà la presentazione della IV edizione del progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, ideato e curato dalla Fondazione Vittorio Occorsio (FVO), nell’ambito di un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri.
L’evento si svolgerà nell’aula magna dell’istituto superiore Francesco Morano, grazie alla collaborazione della Fondazione con la dirigente scolastica dell’istituto Morano – Eugenia Carfora – e con il commissario straordinario del Governo per Caivano – Fabio Ciciliano – , in presenza di 120 studenti dell’istituto e di altre due scuole del Comune e con il collegamento streaming delle 107 scuole partecipanti al progetto “la Giustizia adotta la Scuola”, sparse in tutta Italia.
Il significato simbolico di incontrarsi in una scuola di Caivano è quello di raccontare una storia positiva, quella dei giovani che quotidianamente danno prova che cambiare è possibile, che ribellarsi alla criminalità e all’illegalità non richiede atti eroici isolati ma lo sforzo di tutti di farsi comunità e di resistere alle tentazioni del facile guadagno che la vita criminale può offrire.

In questo modo la memoria delle vittime della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata degli anni 70-80-90 del Novecento, che è il tema principale di cui la Fondazione Occorsio si è sempre occupata, si arricchisce di un senso ulteriore: affiancare ragazze e studenti nell’affermazione di una legalità quotidiana.
Il cuore dell’incontro avrà ad oggetto il confronto degli studenti con il Procuratore Generale della Cassazione, Luigi Salvato, che è anche componente del comitato scientifico FVO, che è nato e cresciuto vicino Caivano e che quei luoghi, dunque, conosce molto bene, e che racconterà come ha assistito alla genesi del Parco Verde e al suo degrado.
Gli studenti, che dialogheranno, oltre che con il PG Salvato, con Melina Decaro, segretaria generale Fondazione Vittorio Occorsio, con l’attrice Anna Ravel, protagonista de I Fratelli de Filippo di S. Rubini, e con i fondatori della Fondazione Occorsio, Eugenio e Vittorio Occorsio, rispettivamente figlio e nipote del giudice Vittorio Occorsio, peraltro di origini napoletane, ucciso a Roma nel 1976 dal terrorismo neo-fascista.

https://www.youtube.com/watch?v=V0IJCcD61yo

Interverranno Eugenia Carfora, dirigente scolastica Istituto Statale Francesco Morano di Caivano, e Fabio Ciciliano, commissario straordinario di Governo per Caivano.

Desideriamo ringraziare la Fondazione Vittorio Occorsio per aver progettato e organizzato questo percorso. E’ molto importante promuovere la cultura della legalità all’interno delle scuole, attraverso l’adozione di pratiche e valori che possano ispirare e educare le generazioni future. È fondamentale comprendere quanto sia rilevante fornire agli studenti esempi positivi e occasioni per riflettere sul significato della giustizia e del rispetto delle leggi nella nostra società. Solo così possiamo contribuire a formare una cittadinanza attiva e consapevole, capace di promuovere il bene comune e contrastare ogni forma di illegalità e ingiustizia. Insieme, possiamo costruire un futuro migliore per le nuove generazioni, in cui la consapevolezza dei propri diritti e doveri sia la base per una comunità fondata sui principi della legalità e della giustizia.
Il commissario straordinario del Governo per Caivano – Fabio Ciciliano

Restiamo convinti, come Fondazione intestata al giudice Occorsio, mio nonno, che queste idee praticava, che le virtù da perseguire siano quelle del dialogo e del confronto, del mettersi d fronte ai problemi e alle urgenze dell’altro, il tutto nel rispetto delle regole etiche e giuridiche ma senza temere di esprimere fino in fondo i propri punti di vista. Lo dobbiamo alla memoria dei nostri caduti e alle necessità di una pacifica convivenza.

Vittorio Occorsio, co-fondatore Fondatore Vittorio Occorsio

Bisogna dire Basta all’arroganza criminale, le nuove generazioni si ribellino a chi di fatto ha limitato le libertà costituzionalmente garantite. La mafia, la camorra, la ‘ndrangheta e tutte le organizzazioni criminali. E la Scuola, in simili contesti, assume un valore fondamentale, affinché i giovani possano, con lo studio dell’Educazione Civica, apprendere fin dalla tenera età gli strumenti necessari per osservare correttamente le regole e le leggi, evitando di intraprendere facili, e spesso illegali, scorciatoie per raggiungere i propri obiettivi e divenire dei buoni cittadini.
Filippo Dispenza, coordinatore della commissione straordinaria di Caivano.

Il progetto della Fondazione «La Giustizia adotta la Scuola», che ha un focus particolare su aree ad alto tasso di criminalità giovanile e di abbandono scolastico, vede quest’anno triplicato il numero degli Istituti scolastici coinvolti (107), la partecipazione di 200 tra dirigenti scolastici e docenti, 100 tutor e testimoni, tra alti magistrati e giudici, comandanti dei Carabinieri, professionisti familiari vittime del terrorismo o della criminalità organizzata, circa 6.000 studenti per 300 incontri e circa 1.000 eventi da febbraio a fine anno, con il coinvolgimento delle famiglie e comunità territoriali.

I tutor accompagneranno gli studenti in un percorso formativo finalizzato alla diffusione della cultura della legalità, attraverso l’apprendimento della storia d’Italia degli anni ’70 e ’80 e delle vittime del terrorismo e criminalità organizzata e a seconda della specializzazione dei tutor e delle testimonianze di esperti di altre quattro aree di laboratorio, ovvero: cyber-legalità (corretto uso delle fonti e dei principali motori di ricerca), sostenibilità e memoria rigenerativa (giornate della legalità ambientale), educazione finanziaria (crisi economiche e sociali dagli anni ‘70 a oggi), legalità e sport.
Dopo i periodi formativi ed esperienziali, nel mese di giugno ciascun istituto scolastico consegnerà un elaborato finale (testuale, multimediale o artistico/espressivo), attinente al tema individuato e verrà somministrato il questionario di valutazione e ci saranno delle cerimonie finali. I migliori studenti saranno premiati nell’ambito dell’iniziativa “Premio Vittorio Occorsio”.

Nel mese di luglio andrà in onda lo speciale RAI Cultura dedicato al progetto “La Giustizia adotta la scuola” e alla memoria ed esempio civile del magistrato medaglia d’oro al valore civile Vittorio Occorsio, vittima di un attentato terroristico dell’organizzazione neo-fascista “Ordine Nuovo” avvenuto a Roma il 10 luglio 1976.
Alle testimonianze in classe hanno partecipato, tra gli alti: Marco Alessandrini, Sergio Amato, Antonio Balsamo, Margherita Cassano, Gherardo Colombo, Pietro Curzio, Giancarlo De Cataldo , Alessandra Galli, Carla Galli, Paolo Galvaligi, Leonardo Grassi, Piero Grasso, Francesco Greco, Rosanna Ianniello, Franco La Torre, Francesco Lo Voi, Franco Malvano, Giovanni Melillo, Francesco Menditto, Manlio Milani, Antonio Mura, Susanna Occorsio, Eugenio Occorsio, Chiara Pellegrino, Maurizio Romanelli, Alessandro Ruffino, Lia Sava, Giovanni Salvi, Armando Spataro, Marco Stramaglia, Francesca Terranova, Giuliano Turone, Walter Veltroni, Vito Zincani.

La Fondazione Vittorio Occorsio, giunta al quarto anno di attività, mantiene vivo il senso della sua costituzione ovvero sensibilizzare le nuove generazioni sulla memoria delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata degli Anni di Piombo per serbarne il ricordo e l’insegnamento, al fine di diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva. La Fondazione ha, inoltre, la finalità di stimolare la ricerca interdisciplinare e di presentare proposte sulle nuove sfide legate all’esercizio della giurisdizione, confrontandosi con analoghe esperienze di altri Paesi. In tale ambito, la Fondazione ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con l’Agenzia ONU per la prevenzione del crimine internazionale (UNODC), ai sensi del quale la Fondazione svolge il ruolo di think tank sull’Intelligenza Artificiale e il cybercrime, per l’aggiornamento e la riforma delle convenzioni internazionali vigenti.

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