Caivano, alla “Cilea Mameli” il ricordo delle vittime innocenti delle mafie

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“Bisogna sempre lottare alla ricerca della verità e per l’affermazione della legalità”. Sono le parole di Tina Montinaro (nella foto di copertina), vedova di Antonio Montinaro (caposcorta del giudice Giovanni Falcone, assassinato dalla mafia il 23 maggio 1992), nel corso del suo intervento al convegno sul tema “La memoria dei caduti nella lotta alle mafie, come valore assoluto per le nuove generazioni”.

Il forum sulla legalità, promosso dalla Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Caivano, in occasione della 29esima giornata nazionale della Memoria e Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si è svolto presso l’istituto comprensivo “Cilea Mameli”, diretto dalla preside Rosaria Peluso, ed è stato moderato dall’inviato della Rai Vincenzo Perone.

Oltre alla terna commissariale, formata dal prefetto Filippo Dispenza, Simonetta Calcaterra (viceprefetto) e dal dirigente Maurizio Alicandro, sono intervenuti il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il procuratore capo di Avellino Domenico Airoma, Claudio Salvia, figlio di Giuseppe (vice direttore del carcere di Poggioreale), vittima della camorra, don Maurizio Patriciello, il presidente del tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo, la procuratrice per i minori Maria De Luzenberger ed il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio. Presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine.

“In questi 32 anni Antonio è stato sempre con me – ha detto Montinaro – non sono una vedova, perché lui mi riempie la vita ogni giorno e mi ritengo una donna fortunata per averlo sposato. I criminali sono delle bestie, che non guardano in faccia a nessuno. Cammino sempre a testa alta, perchè Antonio mi ha reso forte ed orgogliosa”.

“Questo evento, che coincide con il giorno della primavera, non è una semplice ritualità, ma rappresenta un momento di verità, un punto fermo per noi, che non dobbiamo arretrare mai e avere la speranza che il mondo possa migliorare”. E’ quanto ha affermato il prefetto Michele di Bari, che, rivolgendosi alla vasta platea, ha aggiunto. “L’insegnamento sia un modo per scuotere le coscienze di studenti e studentesse. Serve un comportamento conforme alla legge ed il contrasto alle diffuse illegalità. La memoria deve essere un valore per i giovani”.

“La lotta contro le mafie si fa attraverso il rigoroso rispetto della legalità – ha spiegato Salvia – mio padre, che lavorava in un contesto particolare come il carcere di Poggioreale, fu ammazzato il 14 aprile del 1981 dalla nuova camorra organizzata, perché aveva cercato di delegittimare il potere di Cutolo, subendo numerosi tentativi di corruzione e minacce, ma non venendo mai a patti”.

“Caivano deve essere orgogliosa dello Stato e del Governo – ha sottolineato il prefetto Dispenza – perché in questi primi cinque mesi di amministrazione abbiamo operato per l’affermazione della legalità in ogni settore.  A Caivano lo stato c’è e questo modello virtuoso di intervento sarà esportato sull’intero territorio nazionale”.

Il procuratore Airoma ha ricordato il giudice beato Rosario Livatino (assassinato dalla Stidda il 21 settembre 1990), proposto come patrono dei magistrati. “Dobbiamo essere eredi e non esecutori delle idee delle vittime mafiose. La vera pace è nella giustizia”. “Non mi interessano i colori politici – ha rimarcato con forza don Patriciello – ma il bene della comunità. A Caivano la costante presenza delle forze dell’ordine e l’intervento dello Stato ha trasmesso più sicurezza e serenità ai cittadini e la speranza di un futuro migliore”.

Poi alunni e alunne hanno rivolto domande ai relatori su giustizia e legalità ed hanno ricordato tra le vittime della camorra e della mafia anche i giornalisti Giancarlo Siani (Il Mattino) e Peppino Impastato (Radio Aut) ed Emanuela Loi, la poliziotta morta nella strage di via D’Amelio nell’attentato di Cosa Nostra al giudice Paolo Borsellino.

Durante la manifestazione si è esibita anche l’orchestra del “Cilea-Mameli”, formata da studenti e studentesse dello stesso istituto, sotto la magistrale guida dei docenti di educazione musicale.

ALCUNI SCATTI DELLA MANIFESTAZIONE

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Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, presso l’Università degli Studi del Molise, la laurea magistrale in Scienze Motorie, presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e il Diploma Isef, presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli. Tra le altre certificazioni ha conseguito anche il Master di I livello in Scienze della Comunicazione Pubblica. E’ giornalista pubblicista, iscritto all’Albo e all’Inpgi. Corrispondente del quotidiano nazionale “Il Mattino dal 1990”. Componente della Commissione Cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, docente e vicepreside negli istituti superiori di secondo grado. Ufficiale del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Addetto stampa per il Centro-Sud dell’Associazione Nazionale Militari della Croce Rossa Italiana. Già direttore responsabile, tra gli altri, dei periodici “Occhio sulla Città” e “Non solo Sport”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (“Il Giornale di Napoli”, Roma, Napoli Metropoli, Idea Città, ecc.). Redattore delle testate online “Il Giornale di Caivano”, “Ergo Tv” e “Campania Press”. Ha collaborato e collabora con emittenti televisive regionali ed interregionali da oltre un ventennio (Capri Event, Telecapri News, Napoli Tivù). Tra i vari riconoscimenti figurano, per la sezione giornalismo, anche il Premio del concorso nazionale sulla legalità “Non tacerò” (anno 2016), il Premio Nazionale “Mario Fiore”, anno 2019, il Premio Internazionale “Liburia 2020” ed Il Premio “Città di Caivano 2022” (Leone d’Argento). Inoltre, nel maggio 2022 ha ricevuto la nomina di “Effettista Emerito” della contemporanea corrente pittorica italiana dell’Effettismo, mentre nel settembre 2023 gli è stato assegnato il Premio di riconoscimento alla carriera della XXIV edizione "The Grand Award to Excellence", per la sezione giornalismo.

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