Stupri a Caivano, la difesa dei 7 imputati minorenni chiede la messa alla prova

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Potrebbe essere cancellato il reato di violenza carnale, dall’esito di una possibile perizia psichiatrica per uno dei maggiorenni, e la richiesta di messa alla prova per i minorenni coinvolti nello stupro di gruppo, così come richiesto dalla difesa dei 7 imputati. A dieci mesi dall’accaduto, che ha visto coinvolto due minori (le due bambine di 10 e 12 anni) solo ora si comincia ad entrare nel vivo del processo.

Fissata il prossimo 19 aprile, davanti al gup di Napoli Nord, Mariangela Guid, l’udienza per decidere sulle richieste di processo con il rito abbreviato per i due maggiorenni coinvolti negli stupri. 

Si tratta del diciannovenne Pasquale Mosca, difeso dall’avvocato Giovanni Cantelli, e di Giuseppe Varriale, anche lui 19enne, difeso dall’avvocato Dario Carmine Procentese. Verranno valutate invece il prossimo 24 giugno, dal gup del tribunale dei minorenni di Napoli Anita Polito, le richieste di abbreviato e, in subordine, per qualcuno, di “messa alla prova”, formulate dai legali dei sette minorenni coinvolti nella stessa vicenda.

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