Nuova social card, la carta dedicata a te: 460 euro per 2 mesi. Ecco come

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Arriva la nuova social card “Dedicata a te” per la spesa e la benzina. Anche quest’anno, come nel 2023, il Governo impiegherà oltre 600 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio per finanziare il provvedimento. Le persone coinvolte non dovranno fare domanda e verranno automaticamente contattate dall’Inps e dal proprio comune.

Il beneficio in totale sarà di 460 euro a persona, questa volta emesso in una sola soluzione e non in due fasi come lo scorso anno. Possibile anche un limite di due mesi per la prima spesa, pena l’annullamento del sussidio.

 

La nuova social card in arrivo: come averla

Nella legge di bilancio peri il 2024 il Governo ha elaborato una nuova misura sociale che conferma la carta Dedica a Te per le persone meno abbienti. Il provvedimento è stato finanziato con 600 milioni di euro ai quali sono stati aggiunti 50 milioni non spesi lo scorso anno. La nuova social card consisterà in 460 euro che ogni persona a cui sarà assegnata potrà spendere in beni di prima necessità da una lista molto precisa.

Inclusi in questo elenco sono i beni alimentari di base, come pane, pasta, carne e uova, ma ne sono esclusi altri molto comuni. Niente bibite zuccherate o alcoliche e niente marmellate. Saranno esclusi anche i medicinali da banco e i prodotti per l’igiene personale. Inclusi invece i carburanti, anche alla luce dei rincari degli ultimi mesi che hanno messo in difficoltà diverse famiglie, e gli abbonamenti ai mezzi pubblici. Gli acquisti potranno essere fatti nei negozi che aderiscono all’iniziativa, che potranno anche applicare uno sconto del 15% sui prodotti comprati con la card.

Il decreto che spiega i dettagli della carta Dedicata a Te affida l’organizzazione della sua distribuzione ai comuni e della produzione a Poste Italiane. Non bisognerà fare alcuna domanda per ottenere questa carta. L’Inps infatti, basandosi sulla dichiarazione dei redditi dello scorso anno, contatterà proprio tramite i comuni le persone che saranno risultate come aventi diritto. Il criterio di base è avere entrate inferiori a 15mila euro annui di Isee, ma ci sono anche altri dettagli da rispettare.

Seconda finestra e graduatorie: cosa sapere sulla carta acquisti

Sono infatti esclusi dalla social card tutti coloro che ricevono già un altro tipo di sussidio statale. Esempi più comuni sono quelli di disoccupazione, come la Naspi o la Dil Coll oppure ancora l’indennità di mobilità. Anche single e coppie senza figli non potranno ottenerla, rendendo quindi di fatto avere un figlio un requisito fondamentale. Qui entra in gioco la graduatoria, che dà la precedenza a chi ha figli più piccoli e alle famiglie con almeno tre componenti.

Infine, come accaduto lo scorso anno, potrebbe essere posto un limite minimo di due mesi per eseguire il primo acquisto con la social card. Si tratta anche in questo caso di un modo per accertare lo stato di bisogno della persona a cui è stata assegnato il sussidio. Potrebbe però anche aprirsi a fine anno una finestra extra per chi non ha ritirato in tempo la propria carta o chi non l’ha utilizzata.

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