Ormai sono passati più di cento giorni dall’elezione a sindaco di Caivano di Antonio Angelino, quindi bisogna fare un commento di quanto fatto in consiglio comunale e nell’amministrazione del paese dal sindaco e dai singoli consiglieri comunali.
Per quanto riguarda la maggioranza che sostiene Antonio, ha dimostrato di essere compatta e coesa, cosa che non si può dire di tutti i consiglieri della minoranza. Infatti, la maggioranza vuole realizzare il programma costruito con l’apporto dei caivanesi per fare uscire il paese dal degrado mentre la minoranza, ad eccezione della dirigente scolastica Rosalba Peluso dell’Istituto Comprensivo Cilea-Mameli, che sta lavorando nelle commissioni nelle quali è stata eletta, con spirito costruttivo, mentre gli altri tre consiglieri della minoranza vanno alla ricerca di un’impossibile rivincita che farebbe ritornare il paese nel passato degrado morale.
Infatti, nel primo consiglio comunale hanno fatto proprie le argomentazioni sull’ineleggibilità a sindaco di Caivano di Antonio Angelino scritte dal piccolo giornale di cui non voglio fare il nome per non fargli una inutile pubblicità. Purtroppo, non contenti della conferma del consiglio comunale, hanno continuato a produrre ricorsi tutti bocciati dagli organi competenti, compreso il Ministro degli Interni Matteo Piantedosi, che aveva fatto proprio il parere del Prefetto di Napoli. Insomma la questione era stata finalmente chiusa e il Sindaco di Caivano aveva messo mano alla realizzazione del suo programma, iniziando dall’introduzione della tecnologia con un georadar in grado di scoprire infiltrazioni d’acqua che potevano danneggiare in nostri palazzi, cosa che era già capitata a Casoria lasciando 92 famiglie senza una casa per ripararsi dal freddo e dalla pioggia.
Ma questo non fu sufficiente ad accontentare il consigliere comunale Mellone, che nell’occasione dell’organizzazione della festa di carnevale, organizzata dall’assessore cui competeva organizzare tale evento si lamentò che Pascarola non aveva avuto lo stesso trattamento. Dimenticando che la nuova amministrazione aveva riaperto la biblioteca di Pascarola e per rendere meno gravoso per i pascarolesi aveva fissato per più giorni a settimana l’apertura dell’anagrafe presso gli uffici di Pascarola. Purtroppo la polemica è continuata e i tre consiglieri di minoranza continuano a ricercare cavilli per ostacolare il nostro grande sindaco che si sta impegnando con impegno e passione per salvare i trenta posti di lavoro della ditta Harmont & Blaine, essendo presente con i sindacati, prima dal Prefetto di Napoli e poi dal Ministro degli Interni. Fino a quando il 13 marzo del 2026 è riuscito a fare aprire dagli organi citati un tavolo di trattativa con la ditta citata, finalizzato a utilizzare gli ammortizzatori sociali previsti in casi simili per non lasciare senza reddito trentadue famiglie.
Il tutto senza una minoranza che avesse un programma credibile per l’intera città ma che trovava solo cavilli e cose inutili per l’intero paese.



