Centri estivi e disabilità: la Consulta chiede un confronto pubblico con l’Amministrazione Comunale, i gestori, le famiglie e la stampa

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CAIVANO. Il caso dei centri estivi e dei servizi dedicati ai minori con disabilità a Caivano si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la replica dell’amministrazione a suon di cifre ufficiali e il deposito dell’interrogazione consiliare targata Movimento 5 Stelle, la Consulta dei Disabili del Comune di Caivano sceglie la via del dialogo aperto e della massima trasparenza, chiedendo ufficialmente un confronto pubblico.

Una richiesta formale indirizzata al Sindaco, Antonio Angelino, e all’Assessore alle Politiche Sociali, Giuseppe Precchia, che punta a superare il “muro contro muro” dei comunicati stampa per sedersi attorno a un tavolo davanti all’intera cittadinanza.

Un tavolo a più voci per fare chiarezza

L’obiettivo dell’iniziativa è mettere a confronto, in un’unica sede istituzionale e alla presenza della stampa locale, tutti gli attori protagonisti di questa complessa vicenda:

  • L’Amministrazione e la Dirigenza: il Sindaco, l’Assessore al ramo e la Dirigente proposta;

  • Gli Operatori sul campo: i rappresentanti degli Enti Gestori delle strutture e i tecnici/specialisti che hanno prestato servizio durante le attività estive;

  • I Destinatari del servizio: le famiglie e i genitori dei minori con disabilità che hanno partecipato alle attività o presentato istanza.

«La delicatezza del tema e il clima di forte contrapposizione che si è generato impongono di uscire dalle polemiche a distanza», si legge nella nota diffusa dalla Consulta. «Al centro di questo dibattito ci sono le famiglie, i diritti dei bambini e la qualità dei servizi erogati sul nostro territorio. Serve un momento di sintesi per ristabilire ordine, serenità e verità sui fatti».

Al centro restano i minori

L’incontro, che nelle intenzioni della Consulta dovrà tenersi nei prossimi giorni presso una sede comunale, intende analizzare nel dettaglio l’effettivo svolgimento dei centri estivi 2026, verificare la reale rispondenza tra le prestazioni erogate e i bisogni delle famiglie, e permettere a chi vive quotidianamente la disabilità di testimoniare la propria esperienza.

L’auspicio della redazione e dell’intera comunità è che le istituzioni accolgano con favore questa richiesta di partecipazione democratica. Su un tema così intimo e prioritario come il benessere e l’inclusione dei minori, l’unica risposta valida resta la trasparenza dei fatti e l’ascolto diretto del territorio.