In questa torrida, afosa e lunga estate a ricorrere alle cure dei sanitari sono soprattutto gli anziani. Sono stati oltre 1500 gli accessi nell’ultima settimana al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Una media di 217 al giorno, con un picco massimo registrato nella giornata di lunedì 24 agosto 2026, quando a recarsi presso l’ospedale napoletano sono stati in 256. Ad incidere sull’incremento degli accessi sicuramente il caldo e le conseguenze sui pazienti più fragili delle ondate di calore: soprattutto anziani, spesso costretti a ricorrere alle cure dei sanitari per patologie multiple e pregresse, come il riacutizzarsi di problemi di salute già noti, in particolare insufficienze renali.
Il trend degli accessi dell’ultima settimana segna al Cardarelli un +10% rispetto alla media annuale del 2025. Dei tanti anziani giunti al Ps, molti sono stati i trasferimenti da RSA.
“Siamo alle prese con le ondate di calore – sottolinea il direttore generale del Cardarelli, Antonio d’Amore – che ci tengono in allerta perché fanno alzare anche di 6-7 gradi le temperature medie stagionali, ma il caldo ha inciso pesantemente sul nostro Pronto soccorso in tutto il periodo estivo”.
“A ciò – spiega d’Amore – si associa il fatto che spesso i pazienti arrivano da territori che non coincidono con l’area di Napoli, ossia da fuori città, provincia e anche da fuori regione. Così come abbiamo riscontrato il consolidarsi del fenomeno delle seconde cure, con una quota significativa di pazienti che, dopo un primo accesso e una valutazione presso altra struttura sanitaria, rifiutano la prosecuzione del percorso assistenziale presso la struttura di primo accesso e raggiungono autonomamente il Pronto Soccorso del Cardarelli per il prosieguo dell’iter diagnostico-terapeutico”.
Intanto, nella giornata di ieri, mercoledì 26 agosto 2026, stando all’ultima rilevazione delle ore 19, gli accessi sono stati 155.



